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29 Settembre 2015

STUDIO DI FASE II CON EPIRUBICINA, CISPLATINO E FLUOROURACILE IN INFUSIONE, SEGUITO DA PACLITAXEL SETTIMANALE E CICLOFOSFAMIDE METRONOMICA COME TRATTAMENTO PRE-OPERATORIO DEL TUMORE MAMMARIO TRIPLO-NEGATIVO

Il comportamento biologico aggressivo e la mancanza di terapie target ha spinto la ricerca verso nuovi approcci terapeutici per i tumori mammari triplo-negativi. I ricercatori dell’Istituto Europeo di Oncologia hanno valutato la tossicità e l’efficacia, in termini di variazione dell’espressione di Ki-67 e di risposta clinica, di un regime neo-adiuvante basato sui principi di chemioterapia metronomica che includeva lo schema ECF (epidoxorubicina al giorno 1 e 2 e cisplatino al giorno 1, in associazione a 5-fluorouracile a basso dosaggio in infusione continua di 21 giorni, ogni 21 giorni per 4 cicli), seguita da paclitaxel (90 mg/m2 ai giorni 1, 8 e 15, ogni 28 giorni per 3 cicli) in combinazione con ciclofosfamide metronomica orale (50 mg/die per 12 settimane) in pazienti con tumore mammario HER2-negativo (T2-T4a-d, N0-3, M0) con recettori per gli estrogeni e per il progesterone < 10%. Gli autori dello studio pubblicato sulla rivista Clinical Breast Cancer (leggi abstract) hanno arruolato 34 pazienti tra giugno 2009 e maggio 2013, tutte considerate valutabili in analisi ‘intention-to-treat’. La differenza media tra la percentuale di cellule positive a Ki-67, determinata nei campioni di resezione chirurgica, e quella osservata in biopsie tumorali prima del trattamento era pari al 41% (intervallo di confidenza [IC] 95%: 30 – 51; p < 0.0001) nell’intera popolazione e al 22% (IC 95%: 7 – 38; p = 0.0097) nelle pazienti che non avevano mostrato risposta patologica completa (pCR). Risposte al trattamento sono state ottenute in 31 pazienti (91%) e 19 hanno manifestato una pCR (56%, IC 95%: 35 – 70); la stabilizzazione è stata osservata in 3 pazienti, mentre nessuna ha avuto progressione della malattia. Eventi avversi di tipo ematologico di grado ≥ 3 includevano leucopenia nel 9% delle pazienti (3 di 34), neutropenia nel 38% (13 di 34) e anemia nel 3% (1 di 34). Tossicità non-ematologica di grado ≥ 3 si è manifestata come stomatite in una sola paziente.
“Quando abbiamo immaginato e realizzato il programma di cura poi utilizzato nel nostro studio – chiarisce il dottor Giuseppe Cancello della Divisione di Senologia Medica, Istituto Europeo di Oncologia di Milano, e primo autore dello studio – ci siamo basati in particolar modo sul concetto/principio di terapia metronomica. Il fluorouracile somministrato in infusione continua nella prima parte del programma di cura, il paclitaxel con la somministrazione settimanale e in particolare la ciclofosfamide nella seconda parte seguono il principio metronomico, cioè di una somministrazione del farmaco continua e a basse dosi. I recenti risultati dello studio IBCSG 22-00, presentati al congresso ASCO 2015, confermano come un trattamento metronomico, nel caso specifico con l’utilizzo di ciclofosfamide orale, sia efficace nel sottotipo triple negative di carcinoma mammario in stadio iniziale e pertanto da considerare anche per futuri studi in questo subset di pazienti “.
“Infine – conclude il dott. Cancello -, l’aspetto da sottolineare, a nostro avviso non di poco conto, è che i farmaci utilizzati nel nostro studio sono tutti di basso costo e disponibili nella pratica clinica. Il rapporto costo-efficacia appare quindi sicuramente favorevole grazie agli elevati tassi di risposte cliniche e di risposte complete patologiche che, aggiunti ad un ottimo profilo di tollerabilità, ci hanno indotto a considerare lo schema studiato come la nostra terapia di riferimento per le donne con tumore mammario triple negative candidate ad un trattamento medico preoperatorio”.
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