mercoledì, 8 febbraio 2023
Medinews
17 Dicembre 2009

STRASBURGO, ITALIA PAGHI PER SANGUE INFETTO

Strasburgo, 1 dicembre – La Corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato l’Italia a pagare 125mila euro di danni morali per 7 casi di trasfusioni con sangue infetto eseguite su pazienti talassemici negli anni ’80. Le sei famiglie dei pazienti deceduti e l’unica paziente sopravvissuta si erano rivolti al tribunale di Strasburgo per denunciare l’impiego di sangue infettato con virus dell’Hiv o epatite C nelle trasfusioni eseguite presso strutture pubbliche. La Corte ha stabilito che le autorità italiane violarono il diritto alla vita dei pazienti, vittime delle scandalo ribattezzato “Emo uno”, e il loro diritto a non essere discriminati. Nel ricorso si denunciava la carenza dei controlli necessari da parte delle autorità e la discriminazione rispetto agli altri pazienti nel corso del processo. L’indennizzo riconosciuto è stato di 39mila euro per ognuno dei tre gruppi di ricorrenti e 8mila euro complessive per spese legali.


SIEnews – Numero 22 – 17 dicembre 2009
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