Medinews
8 Gennaio 2016

Standard first-line chemotherapy with or without nintedanib for advanced ovarian cancer (AGO-OVAR 12): a randomised, double-blind, placebo-controlled phase 3 trial

Angiogenesis is a target in the treatment of ovarian cancer. Nintedanib, an oral triple angiokinase inhibitor of VEGF receptor, platelet-derived growth factor receptor, and fibroblast growth factor receptor, has shown activity in phase 2 trials in this setting. We investigated the combination of nintedanib with standard carboplatin and paclitaxel … (leggi tutto)

Lo studio randomizzato di fase 3 ha evidenziato lo scarso beneficio clinico dell’aggiunta del nintedanib alla chemioterapia, in combinazione e mantenimento, nel trattamento di prima linea del carcinoma dell’ovaio.
Lo studio ha dimostrato un aumento statisticamente ma non clinicamente significativo della PFS che era l’endpoint primario. Nella post hoc analisi, nel sottogruppo di pazienti senza residuo di malattia tuttavia l’aumento della PFS diventa clinicamente impattante (6 mesi di differenza rispetto al braccio standard) a significare che probabilmente vi è un biomarcatore predittivo della risposta al nintedanib che non è stato identificato e che potrebbe aiutarci nella identificazione di un sottogruppo di pazienti in cui questa terapia potrebbe essere benefica. La lezione imparata da questo studio è che forse il biomarcatore andrebbe identificato nei precedenti studi di fase 2 al fine di contenere le risorse economiche e umane prima di cominciare grandi trial di fase 3 che rischiano di essere negativi o poco impattanti nella pratica clinica.
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