lunedì, 20 settembre 2021
Medinews
13 Maggio 2009

SOPRAVVIVENZA NELLA LEUCEMIA MIELOIDE ACUTA, STUDIO DI POPOLAZIONE SVEDESE

Nonostante un’aumentata sopravvivenza, la maggioranza dei pazienti con LMA muore ancora a causa della malattia. L’età rimane un fattore prognostico importante

Ricercatori del Karolinska University Hospital e del Karolinska Institutet di Stoccolma, in collaborazione con colleghi del National Institutes of Health di Bethesda, hanno valutato le caratteristiche di sopravvivenza di 9729 pazienti (età mediana 69 anni) affetti da leucemia mieloide acuta (LMA) ed osservati in Svezia nel periodo 1973-2005. I pazienti sono stati classificati in 6 gruppi d’età e suddivisi per 4 periodi di calendario (1973-1980, 1981-1988, 1989-1996 e 1997-2005). Lo studio, pubblicato nella rivista Blood (leggi abstract originale), ha indicato un miglioramento della sopravvivenza ad un anno col passare del tempo in tutti i gruppi d’età, anche per la sopravvivenza a 5 e 10 anni, ad eccezione dei pazienti con più di 80 anni. I rapporti di sopravvivenza relativa a 5 anni erano 0.65, 0.58, 0.36, 0.15, 0.05 e 0.1 rispettivamente per i gruppi d’età 0-18, 19-40, 41-60, 61-70, 71-80 e più di 80 anni. L’uso ottimale della chemioterapia, i progressi nell’impiego del trapianto allogenico di cellule staminali sono probabilmente i fattori che più hanno contribuito al raggiungimento di tali risultati. Al contrario, non è stato osservato alcun miglioramento della sopravvivenza nei pazienti con LMA e diagnosi di sindrome mielodisplastica nel periodo 1993-2005 (n = 219). In conclusione, gli ultimi decenni hanno visto un miglioramento della sopravvivenza dei pazienti affetti da LMA, ma sono comunque necessari nuovi e più efficaci agenti, specialmente per il trattamento della LMA degli anziani.


SIEnews – Numero 9 – 14 maggio 2009
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