giovedì, 25 febbraio 2021
Medinews
29 Settembre 2015

SINDROME METABOLICA IN PAZIENTI CON TUMORE DELLA PROSTATA RESISTENTE ALLA CASTRAZIONE TRATTATI CON ABIRATERONE

La sindrome metabolica non è ancora stata esaminata approfonditamente nei pazienti con tumore della prostata resistente alla castrazione trattati con le nuove terapie ormonali. Lo studio pubblicato sulla rivista The Prostate (leggi abstract) aveva lo scopo di valutare l’impatto della sindrome metabolica sull’outcome di questi pazienti dall’inizio della terapia con abiraterone. I ricercatori italiani (Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori IRST, IRCCS di Meldola, Ospedale Santa Chiara di Trento, Ospedale Santa Chiara di Pisa, Ospedale Vito Fazzi di Lecce, AOU Ospedali Riuniti, Università Politecnica delle Marche di Ancona, Campus Bio-Medico, Università di Roma e Istituto Nazionale Tumori di Aviano) hanno esaminato retrospettivamente una serie consecutiva di pazienti con carcinoma metastatico della prostata resistente alla castrazione trattati con abiraterone dopo fallimento di docetaxel. La sindrome metabolica, definita con i criteri modificati dell’Adult Treatment Panel (ATP) III, è stata valutata all’inizio e durante la terapia con abiraterone e al follow-up. Dei 178 pazienti valutati, 67 (37.6%) rientravano nei criteri di caratterizzazione della sindrome metabolica al basale, prima di iniziare la terapia con abiraterone, mentre 11 pazienti (9.9%) che non manifestavano la sindrome prima del trattamento con abiraterone l’hanno sviluppata durante la terapia. La PFS mediana era 4.7 mesi nei pazienti con sindrome metabolica vs 9 mesi in quelli che non presentavano i sintomi. I pazienti con sindrome metabolica avevano un rischio di progressione o morte per tutte le cause aumentato del 71%, rispetto ai pazienti senza la sindrome (HR 1.7, IC 95%: 1.2 – 2.4; p = 0.03). La OS mediana era rispettivamente pari a 14.7 e 22.3 mesi. Dopo aggiustamento per le covariate, la sindrome metabolica è risultata non significativamente associata alla OS (HR 1.42, IC 95%: 0.91 – 2.22; p = 0.073). In conclusione, la sindrome metabolica costituisce un fattore di rischio significativo di più breve sopravvivenza libera da progressione nei pazienti con tumore della prostata resistente alla castrazione trattati con abiraterone, anche se non mostra un significativo impatto sulla sopravvivenza globale. Tuttavia, secondo gli autori, è necessaria una valutazione prospettica.
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