domenica, 26 settembre 2021
Medinews
19 Marzo 2009

SINDACATI: I MEDICI NON SONO SPIE, MACELLAI O FANNULLONI

Roma, 11 marzo – Molte sigle sindacali hanno espresso congiuntamente il profondo malcontento dei medici agli attacchi verificatisi negli ultimi tempi contro la loro indipendenza professionale. In un comunicato diffuso alla stampa infatti si legge “Prima l’offesa inqualificabile di essere macellai o nella migliore delle ipotesi, fannulloni. Poi gli attacchi diretti alla professione contenuti nella manovra economica e nella Legge Brunetta sul pubblico impiego. Ed ora l’attacco alla nostra stessa dignità e deontologia professionale che si vorrebbero mortificare, sancendo l’obbligo di denunciare i clandestini che si dovessero rivolgere a noi per essere assistiti. Di fronte a questa situazione abbiamo deciso di dare una risposta unitaria, forte e determinata per affermare che non ci riconosciamo in alcun modo nelle accuse rivolte alla nostra professione, costituita da decine di migliaia di medici del Ssn che ogni giorno sono impegnati a garantire servizi di qualità, pur nelle evidenti e ben note difficoltà del nostro sistema sanitario. A chi ci accusa di essere fannulloni rispondiamo che i medici del Ssn ogni anno garantiscono: 4 milioni di interventi chirurgici; 13 milioni di ricoveri; 23 milioni di visite in pronto soccorso che vuol dire più di 62mila persone al giorno. Inoltre si contano milioni di prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e di immagini. E tutto questo in condizioni operative spesso carenti e in strutture sanitarie nella maggior parte dei casi vecchie di decine di anni e bisognose di ristrutturazioni e ammodernamenti tecnologici. A chi ci accusa di essere macellai rispondiamo con i dati sull’efficacia e la qualità delle cure mediche del nostro sistema sanitario considerato universalmente tra i migliori del mondo, proprio grazie alla qualità e alla preparazione del personale medico e sanitario che vi opera. E infine ribadiamo con forza che non siamo spie ma medici e con la nostra professionalità e impegno quotidiani cerchiamo di garantire a tutte le persone che a noi si rivolgono, indipendentemente dal sesso, dal censo, dal colore della pelle e dalla lingua che parlano la migliore salute e la migliore sanità possibile. Ribadiamo a questo Governo, come abbiamo già fatto con tutti i Governi che si sono succeduti negli ultimi 15 anni, che alcuni problemi pretendono immediate e adeguate soluzioni, non solo per garantire migliori condizioni di lavoro ai medici, ma anche e soprattutto per potenziare e migliorare un servizio sanitario che sia davvero al servizio della gente: maggiori investimenti in tecnologia e ricerca; difesa degli attuali livelli essenziali di assistenza su tutto il territorio nazionale; tutela dell’equità di accesso al Ssn ed uguaglianza nell’offerta di prestazioni anche nelle Regioni con un alto debito; soluzione del precariato medico attraverso provvedimenti che consentano una progressiva stabilizzazione del rapporto di lavoro”.
Fonte: Ufficio stampa ANAAO ASSOMED – CIMO ASMD – AAROI – FP CGIL MEDICI – FVM – FEDERAZIONE CISL MEDICI – FASSID – FESMED – FEDERAZIONE MEDICI UIL FPL 2009


SIEnews – Numero 6 – 19 marzo 2009
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