sabato, 18 settembre 2021
Medinews
22 Ottobre 2009

SICUREZZA ED EFFICACIA DI SORAFENIB NEI PAZIENTI CON FUNZIONE RENALE COMPROMESSA

I pazienti in stadio avanzato spesso mostrano disfunzione renale che però non impedisce l’utilizzo del farmaco, né altera la sua efficacia

Sorafenib è un inibitore orale della chinasi Raf approvato per il trattamento del carcinoma renale in stadio avanzato. Lo studio clinico pubblicato nella rivista Clinical Genitourinary Cancer (leggi abstract originale) ha esaminato le caratteristiche di sicurezza e utilizzo del farmaco nei pazienti con funzionalità renale compromessa, secondo un protocollo approvato dallo Human Investigation Committee della Wayne State University. Sono state riviste le cartelle mediche di 32 pazienti inclusi nello studio, che presentavano carcinoma renale metastatico e che sono stati trattati con sorafenib alla Wayne State University tra novembre 2005 e gennaio 2007. I pazienti con clearance della cretinina (CrCl) inferiore a 60 mL/min (indice di malattia renale cronica allo stadio 3 o superiore, secondo le linee guida della Kidney Disease Outcomes Quality Initiative) sono stati considerati affetti da insufficienza renale. Il 44% dei pazienti (14 di 32) aveva insufficienza renale (range di CrCl: 32-60 mL/min). L’età mediana dei pazienti con CrCl 60 mL/min era 71 anni e 54 anni in quelli con CrCl > 60 mL/min. L’incidenza di diarrea (57% vs 33%) e sindrome mano-piede (86% vs 56%) era più elevata nel gruppo di pazienti con disfunzione renale. Lo studio inoltre ha rilevato che l’interruzione o la riduzione della dose è stata adottata rispettivamente nel 57% e 43% dei pazienti con disfunzione renale, rispetto al 28% e 22% di quelli con funzione renale normale. Non è stata osservata differenza significativa nella percentuale di risposta, nella sopravvivenza libera da progressione e in quella globale. Secondo quanto risulta da questa ricerca, quindi, la disfunzione renale lieve o moderata non impedisce l’utilizzo del sorafenib nei pazienti con carcinoma renale in stadio avanzato e non ne altera l’efficacia.


Renal Cancer Newsgroup – Numero 10 – Ottobre 2009
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