mercoledì, 25 novembre 2020
Medinews
1 Settembre 2009

SICUREZZA ED EFFICACIA DELLA LENALIDOMIDE, COME SINGOLO AGENTE, NEL MIELOMA MULTIPLO RESISTENTE O IN RECIDIVA

Confermata l’efficacia della monoterapia in alternativa alla combinazione con desametasone. La tossicità di grado 3 e 4 è controllabile con una riduzione della dose

Il trattamento standard per il mieloma multiplo (MM) resistente o in recidiva è costituito dalla combinazione di lenalidomide e desametasone, anche se la tossicità di quest’ultimo farmaco può essere dose-limitante. Ricercatori dei più importanti centri oncologi statunitensi hanno valutato il grado di efficacia e sicurezza di lenalidomide, somministrato come singolo agente alla dose di 30 mg/die (una volta al dì per 21 giorni, ogni 28) in 222 pazienti con MM resistente o in recidiva fino a progressione della malattia o intolleranza. Ne hanno determinato risposta, sopravvivenza libera da progressione (SSP), sopravvivenza globale (SG), tempo alla progressione (TTP) e sicurezza. Il 67% dei pazienti aveva precedentemente ricevuto 3 o più linee di trattamento. Il 26% dei pazienti ha avuto almeno una risposta parziale e il 18% una risposta minima. Non è stata osservata alcuna differenza tra i pazienti che avevano precedentemente ricevuto fino a 2 vs 3 o più linee di trattamento (45% vs 44%, rispettivamente). I valori mediani di TTP, SSP e SG erano rispettivamente 5.2, 4.9 e 23.2 mesi. Gli eventi avversi di grado 3 o 4 più frequentemente osservati erano neutropenia (60%), trombocitopenia (39%) e anemia (20%), comunque reversibili con la riduzione della dose. Neutropenia febbrile di grado 3 o 4 è stata osservata nel 4% dei pazienti. Lo studio pubblicato dalla rivista Blood (leggi abstract originale) indica che lenalidomide può essere impiegata nel MM resistente o in recidiva, con tossicità accettabile, sia come singolo agente che in combinazione in schemi di terapia privi di steroide.

SIEnews – Numero 16 – 3 settembre 2009
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