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10 Marzo 2015

SCREENING PER IL CARCINOMA IN SITU AL TESTICOLO CONTROLATERALE IN PAZIENTI CON TUMORE DEL TESTICOLO: STUDIO DI POPOLAZIONE DaTeCa 03

I programmi di screening per il carcinoma in situ (CIS) al testicolo controlaterale in pazienti con tumore germinale monolaterale non sono mai stati valutati. Ricercatori danesi coordinati dai gruppi del Rigshospitalet e Danish Cancer Society Research Center di Copenhagen hanno esaminato l’effetto dello screening per il CIS al testicolo controlaterale nell’ambito di un ampio studio nazionale di popolazione. A 4130 pazienti che avevano ricevuto diagnosi di tumore germinale tra il 1984 e il 2007 (coorte di screening) è stata offerta una biopsia singola al testicolo controlaterale, mentre i 462 pazienti nei quali era stato diagnosticato il tumore germinale tra il 1984 e il 1988 costituivano la coorte non sottoposta a screening. Ai casi che presentavano CIS è stata offerta la radioterapia. Le biopsie inizialmente risultate CIS-negative nei pazienti con tumore germinale metacrono sono state riesaminate secondo gli standard attuali. Il rischio di tumore germinale metacrono è stato stimato utilizzando l’incidenza cumulativa e il modello di rischio proporzionale di Cox. Nello studio pubblicato sulla rivista Annals of Oncology (leggi abstract), il CIS al testicolo controlaterale è stato diagnosticato in 181 pazienti (4.4%) appartenenti alla coorte di screening. L’incidenza cumulativa di tumore germinale metacrono dopo 20 anni è risultata pari all’1.9% nella coorte sottoposta a screening e a 3.1% in quella non esaminata (p = 0.097) (hazard ratio [HR] per la coorte non sottoposta a screening 1.59; p = 0.144). La revisione degli esperti attuata con metodologia moderna sui campioni di biopsia CIS-negativi, ottenuti dai pazienti con tumore metacrono, ha evidenziato un CIS in 17 dei 45 casi totali (38%). Una riduzione del rischio di tumore germinale metacrono è stata correlata a un’età alla diagnosi più avanzata (HR 0.52 per 10 anni; p < 0.001) e alla somministrazione di chemioterapia (HR 0.35; p = 0.002). Limitazioni dello studio includevano il basso numero di pazienti nella coorte non sottoposta a screening e il disegno retrospettivo. In conclusione, la valutazione di un programma di screening nazionale della popolazione danese per il carcinoma in situ controlaterale in pazienti con tumore monolaterale del testicolo non ha mostrato alcuna differenza significativa nel rischio di sviluppare tumore germinale metacrono tra la coorte sottoposta a screening e non. Lo studio ha anche evidenziato che la biopsia singola con utilizzo di moderne tecniche di immuno-istochimica non permette di identificare tutti i casi di CIS.
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