lunedì, 30 novembre 2020
Medinews
11 Dicembre 2018

Safety and dose modification for patients receiving niraparib

Niraparib is a poly(ADP-ribose) polymerase (PARP) inhibitor approved in the United States and Europe for maintenance treatment of adult patients with recurrent epithelial ovarian, fallopian tube, or primary peritoneal cancer who are in complete or partial response to platinum-based chemotherapy. In the pivotal ENGOT-OV16/NOVA trial, the dose reduction rate due to TEAE was 68.9%, and the discontinuation rate due to TEAE was 14.7%, including 3.3% due to … (leggi tutto)

Lo studio riporta una analisi retrospettiva dello studio NOVA che ha portato alla registrazione di niraparib quale terapia di mantenimento nelle pazienti platino sensibili e platino responsive. Niraparib ha dimostrato di aumentare significativamente la sopravvivenza libera da progressione delle pazienti che ricevevano il mantenimento ma nel 66% circa delle pazienti si sono rese necessarie una o due riduzioni di dose per tossicità (piastrinopenia in particolare).
Lo studio cerca di identificare i fattori predisponenti a questa importante mielotossicità e suggerisce che nelle pazienti che pesano meno di 77 kg e/o hanno meno di 150.000 piastrine all’inizio della terapia la dose di partenza dovrebbe essere 200 mg e non 300 mg. Peraltro questo non sembra avere impatto sulla sopravvivenza libera da progressione. Sebbene questi dati debbano essere confermati in uno studio prospettico, il suggerimento di adattare la dose al peso e al numero delle pisstrine va tenuto in considerazione nell’interesse della safety delle pazienti.
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