sabato, 8 agosto 2026
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7 Luglio 2015

RUOLO DELL’ATTIVITÀ FISICA E DELLA DIETA DOPO LA DIAGNOSI DI TUMORE DEL COLON-RETTO

La revisione pubblicata sulla rivista Journal of Clinical Oncology (leggi abstract) riassume l’evidenza attuale su attività fisica e dieta dopo una diagnosi di tumore del colon-retto in relazione alla qualità di vita, recidiva di malattia e sopravvivenza. Esiste ampia bibliografia sulla relazione tra obesità, inattività e certi tipi di diete, in particolare quelle caratterizzate da elevati contenuti di carni rosse e insaccati, e aumentato rischio di tumore del colon-retto. Solo negli ultimi dieci anni sono tuttavia emersi dati su come i fattori correlati allo stile di vita siano associati agli ‘outcome’ dei sopravviventi al tumore del colon-retto e studi prospettici osservazionali hanno consistentemente riportato che l’attività fisica dopo la diagnosi di tumore del colon-retto può ridurne la mortalità. Una meta-analisi ha stimato che ogni incremento di 15 MET(Metabolic Equivalent Task)-ore di attività fisica alla settimana dopo la diagnosi di tumore del colon-retto era associato a un rischio di morte ridotto del 38%. I professori Erin L. Van Blarigan e Jeffrey A. Meyerhardt, dell’Università della California a San Francisco e del Dana-Faber Cancer Institute di Boston, hanno ricordato che non sono stati completati studi randomizzati controllati per confermare che l’attività fisica abbassa il rischio di mortalità nei sopravviventi al tumore del colon-retto. Tuttavia, altri studi hanno mostrato che l’attività fisica, incluso l’esercizio strutturato, è priva di rischi nei sopravviventi al tumore del colon-retto (da localizzato a stadio metastatico, durante e dopo il trattamento) e migliora la funzionalità cardio-respiratoria e fisica. Inoltre, studi prospettici osservazionali hanno suggerito che un tipo di dieta occidentale, un elevato apporto di carboidrati e il consumo di bevande zuccherate, dopo la diagnosi, può aumentare il rischio di recidiva e di mortalità per tumore del colon-retto, ma questi dati sono purtroppo limitati a singole analisi da una di due coorti statunitensi. Ulteriori dati da studi prospettici e randomizzati controllati sono dunque necessari. Nondimeno, sulla base dell’evidenza attualmente disponibile, è ragionevole consigliare ai sopravviventi dal tumore del colon-retto di iniziare una regolare attività fisica e limitare il consumo di carboidrati raffinati, di carni rosse e insaccati e di bevande zuccherate.
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