Medinews
1 Settembre 2015

RISULTATI FINALI A 10 ANNI DELLO STUDIO DI FASE III BIG 2-98 E RUOLO DI Ki67 NEL PREDIRE IL BENEFICIO DI DOCETAXEL ADIUVANTE IN PAZIENTI CON TUMORE MAMMARIO CON RECETTORI PER GLI ESTROGENI POSITIVI

Il BIG (Breast International Group) 2-98 è uno studio randomizzato di fase III che ha esaminato l’effetto dell’aggiunta di docetaxel, in sequenza o in combinazione, alla chemioterapia adiuvante contenente antracicline in donne con tumore mammario e linfonodi positivi. In questo lavoro pubblicato sulla rivista European Journal of Cancer (leggi abstract), gli autori (in Italia, i gruppi dell’Istituto Europeo di Oncologia e Università di Milano e dell’Ospedale di Prato, Istituto Toscano Tumori) hanno riportato i risultati delle analisi di sicurezza ed efficacia a 10 anni e quelli di un’analisi esplorativa sul valore predittivo di Ki67 sull’efficacia di docetaxel dello studio BIG 2-98 e di un’analisi combinata di tre altri studi randomizzati. In totale, 2887 pazienti sono state randomizzate (con disegno 2×2) a uno di 4 trattamenti. Obiettivo primario era valutare l’efficacia globale di docetaxel sulla sopravvivenza libera da malattia (DFS), mentre obiettivi secondari erano comparazioni tra il braccio con docetaxel in sequenza vs controllo in sequenza, la sicurezza e la sopravvivenza globale (OS). L’espressione di Ki67 è stata determinata dal laboratorio centrale con dosaggio immunoistochimico. Dopo un follow-up mediano di 10.1 anni, l’aggiunta di docetaxel non ha significativamente migliorato la DFS o la OS (rispettivamente hazard ratio [HR] 0.91, intervallo di confidenza [IC] 95%: 0.81 – 1.04; p = 0.16 e HR 0.88, IC 95%: 0.76 – 1.03; p = 0.11). Docetaxel in sequenza non ha migliorato la DFS rispetto al braccio sequenziale di controllo (HR 0.86, IC 95%: 0.72 – 1.03; p = 0.10). Nei tumori con recettori per gli estrogeni positivi e Ki67 ≥ 14%, l’aggiunta di docetaxel ha portato a un miglioramento del 5.4% della OS a 10 anni (p = 0.03, test di interazione = 0.1). In analisi multivariata, è stato osservato un trend verso una migliore DFS e OS nelle pazienti con recettori per gli estrogeni positivi e Ki67 elevato, trattate con docetaxel (rispettivamente HR 0.79, IC 95%: 0.63 – 1.01; p = 0.05 e HR 0.76, IC 95%: 0.57 – 1.01; p = 0.06). Inoltre, l’analisi combinata dei quattro studi randomizzati ha mostrato un beneficio dei taxani nel tumore con recettori per gli estrogeni positivi altamente proliferativo, ma non in tumori a bassa proliferazione (test di interazione p = 0.01). In conclusione, il beneficio di sopravvivenza libera da malattia precedentemente dimostrato con docetaxel in sequenza non è stato confermato dopo 10 anni; tuttavia, un’analisi esplorativa ha suggerito un beneficio di docetaxel nelle pazienti con tumore mammario con recettori per gli estrogeni positivi altamente proliferativo.
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