domenica, 29 novembre 2020
Medinews
11 Maggio 2018

Risk of gastrointestinal cancers in patients with cystic fibrosis: a systematic review and meta-analysis

The management and life expectancy of patients with cystic fibrosis have improved substantially in the past three decades, which has resulted in an increased number of these patients being diagnosed with malignancies. Our aim was to assess the risk of gastrointestinal cancers in patients with cystic fibrosis. In this systematic review and meta-analysis, we searched PubMed, MEDLINE, Google Scholar, Scopus, Embase, and Cochrane databases with no language restrictions … (leggi tutto)

In questa metanalisi pubblicata su Lancet Oncology viene sottolineato l’aumentato rischio di tumori del tratto gastrointestinale (GI) nei pazienti affetti da fibrosi cistica (FC) rispetto al dato nella popolazione generale. È ovvio che questo dato si è reso manifesto con l’aumentata aspettativa di vita dei pazienti affetti da fibrosi cistica. La review analizza 99.925 pazienti da una revisione della letteratura condotta nell’agosto 2017 comprendente 6 studi, il cui obiettivo era proprio l’analisi del rischio di neoplasie GI in pazienti con FC.
Il rischio si è rivelato essere superiore nei pazienti con FC (pooled standardized incidence ratio [SIR] = 8,13; p < 0,0001) e, più nel dettaglio, per i pazienti con pregresso trapianto polmonare il rischio è risultato superiore rispetto agli altri pazienti con FC (pooled SIR = 21,13; p < 0,0001, vs pooled SIR = 4,18; p < 0,0001). Andando più nel dettaglio, questi i rischi per specifica patologia GI: intestino tenue (pooled SIR = 18,94; p < 0,0001), colon (pooled SIR = 10,91; p < 0,0001), biliare (pooled SIR = 17,87; p < 0,0001), pancreatico (pooled SIR = 6,18; p = 0,022).
I casi di fibrosi cistica dell’adulto sono aumentati negli ultimi anni, creando tra l’altro anche la problematica dei centri di riferimento e pochi sono tuttora i centri in Italia.
La FC, già per sue caratteristiche, comporta la continua integrazione e collaborazione di diverse figure specialistiche, cui evidentemente andrà aggiunto l’oncologo medico, cosi come andranno indubbiamente valutate specifiche campagne di informazione e prevenzione per questi pazienti.
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