Medinews
27 Agosto 2014

RETINOPATIA TRANSITORIA ASSOCIATA A INIBITORE DI MEK NEL MELANOMA METASTATICO


Il melanoma è uno dei più aggressivi tumori della pelle. Recentemente, inibitori selettivi di MEK hanno mostrato efficacia in pazienti con melanoma avanzato, con mutazione BRAF e NRAS. Immediatamente dopo l’avvio di studi oncologici clinici con inibitori di MEK, è stato osservato che alcuni partecipanti sviluppavano una condizione patologica dell’occhio che richiamava la corio-retinopatia sierosa centrale. L’articolo pubblicato sulla rivista Annals of Oncology descrive le caratteristiche cliniche e il trattamento di queste sindromi retinali associate agli inibitori di MEK. In totale, 32 pazienti con melanoma cutaneo avanzato erano stati trattati con l’inibitore selettivo di MEK, binimetinib (MEK162), in tre diversi studi clinici di fase 1b o 2: 20 di questi hanno assunto binimetinib in monoterapia e 12 la combinazione contenente binimetinib e inibitore RAF (inibitore pan-chinasico RAF RAF265 [n = 7] o inibitore selettivo BRAF encorafenib [LGX818; n = 5]). I pazienti sono stati regolarmente sottoposti a controlli oftalmologici, che includevano la determinazione della migliore acuità visiva corretta, perimetria, test della visione dei colori, esame del fondo oculare con dilatazione della pupilla e ‘imaging’ multimodale. I ricercatori dell’Ospedale Universitario e Università di Zurigo hanno osservato retinopatie bilaterali di grado 1 – 2 con lesioni multiple in 13 dei 20 pazienti in monoterapia con binimetinib, in 4 dei 7 pazienti in terapia di combinazione con binimetinib e RAF265 e in 2 dei 5 pazienti in terapia di combinazione con binimetinib e encorafenib. Nella popolazione di questo studio, il tasso variava tra 40 e 65%. Gli eventi di retinopatia comparivano normalmente nelle prime 4 settimane e in alcuni casi nei primi giorni di trattamento. I pazienti hanno riportato sintomi visivi lievi e solamente di breve durata. La tomografia a coerenza ottica ha rivelato casi di sollevamento della neuroretina. Lo spessore centrale e il volume della retina suggerivano incrementi dose-dipendenti dopo l’inizio del trattamento, seguiti da una marcata diminuzione malgrado la continuazione della terapia, associata a risoluzione dei sintomi. Nessuna anormalità vascolare è stata osservata all’angiografia con fluorescina e verde di indocianina. In conclusione, il trattamento con inibitore selettivo di MEK, binimetinib, come singolo agente o in combinazione con inibitori di RAF, ha indotto retinopatia transitoria con lesioni bilaterali multiple in alcuni pazienti. La retinopatia indotta da binimetinib è normalmente di grado lieve, auto-limitante e tollerabile, dato che la funzione visiva non è seriamente compromessa.

Transient MEK Inhibitor-Associated Retinopathy in Metastatic Melanoma. Annals of Oncology 2014 Jul;25(7):1437
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