Medinews
27 Gennaio 2015

RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE: L’80% DEI MEDICI TEME UNA CAUSA LEGALE

Otto medici su dieci (il 78,9%) sono preoccupati di incorrere in una controversia legale. E il 72% vorrebbe che nella propria polizza fosse inserita anche la tutela legale completa. Infatti due medici su dieci hanno dovuto sostenere una controversia con un paziente. Il risultato è che il 90% dei camici bianchi si sono assicurati ancor prima che arrivasse l’obbligo di legge per i professionisti del settore privato. Sono questi alcuni numeri contenuti nel Sondaggio sulle assicurazioni per il mondo medico sanitario realizzato dall’Osservatorio internazionale della sanità (Ois) in collaborazione con l’Omceo di Roma e presentato la scorsa settimana al Ministero della Salute. Il sondaggio on line ha coinvolto oltre 1.000 camici bianchi con l’obiettivo non solo di fotografare la situazione, ma anche di raccogliere i loro desiderata sulla materia. Anche perché l’argomento è particolarmente caldo e i medici da tempo denunciano il clima da “caccia alle streghe” che contribuisce ad aumentare il ricorso alla medicina difensiva. Per questo i camici bianchi chiedono che si accelerino i tempi per arrivare a una legge sulla responsabilità professionale derivante dall’atto medico. Un intervento legislativo organico e risolutivo che non dovrebbe tardare ad arrivare come ha evidenziato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin. “L’allarmante incremento del numero dei contenziosi in ambito sanitario registrato negli ultimi anni – ha affermato la Lorenzin – impone oggi una risposta seria sia ai cittadini sia ai professionisti. Il professionista sanitario coinvolto nei contenziosi, infatti, è spesso costretto ad affrontare conseguenze in sede civile, penale e contabile e disciplinare, con esiti drammatici anche laddove poi il giudizio si risolva favorevolmente”.
TORNA INDIETRO