Medinews
20 Marzo 2015

REPORT FINALE DELLO STUDIO RANDOMIZZATO INTERGRUPPO SULLA COMBINAZIONE DI TERAPIA DA DEPRIVAZIONE ANDROGENICA CON RADIOTERAPIA VS SOLA TERAPIA DA DEPRIVAZIONE ANDROGENICA NEL TUMORE DELLA PROSTATA LOCALMENTE AVANZATO

Ricercatori di Regno Unito e Nord America avevano precedentemente riportato un miglioramento della sopravvivenza nei pazienti con tumore prostatico localmente avanzato dopo aggiunta di radioterapia alla terapia da deprivazione androgenica (ADT). In questo studio, pubblicato sulla rivista Journal of Clinical Oncology (leggi abstract), è riportata l’analisi finale pre-specificata di questo studio randomizzato, controllato, intergruppo NCIC Clinical Trials Group PR.3/Medical Research Council PR07/Intergroup T94-0110, dove i pazienti che presentavano tumore prostatico T3-4, N0/Nx, M0 o malattia T1-2 con livelli di PSA (antigene prostatico specifico) > 40 μg/L oppure PSA compreso tra 20 e 40 μg/L e punteggio di Gleason pari a 8 – 10 erano stati randomizzati a sola ADT per tutta la vita o ad ADT e radioterapia (64 – 69 Gy in 35 – 39 frazioni a prostata e pelvi o solo alla prostata). La sopravvivenza globale è stata comparata utilizzando un test log-rank stratificato per variabili pre-specificate. I risultati indicano che 1205 pazienti sono stati randomizzati tra il 1995 e il 2005: 602 a sola ADT e 603 ad ADT e radioterapia. Durante un follow-up mediano di 8 anni, 465 pazienti sono deceduti, tra cui 199 per tumore della prostata. La sopravvivenza globale è risultata significativamente migliorata nei pazienti randomizzati ad ADT e radioterapia (hazard ratio [HR] 0.70, IC 95%: 0.57 – 0.85; p < 0.001) e i decessi per tumore della prostata erano significativamente inferiori dopo associazione della radioterapia ad ADT (HR 0.46, IC 95%: 0.34 – 0.61; p < 0.001), ma gli stessi pazienti che hanno ricevuto ADT e radioterapia mostravano una maggiore frequenza di eventi avversi correlati alla tossicità intestinale, anche se solo due dei 589 pazienti hanno manifestato diarrea di grado 3 o superiore 24 mesi dopo il trattamento radioterapico. In conclusione, questa analisi dimostra che il beneficio precedentemente riportato sulla sopravvivenza, in seguito all’associazione della radioterapia alla terapia da deprivazione androgenica, è mantenuto anche dopo un follow-up mediano di 8 anni e stabilisce in modo fermo il ruolo della radioterapia nel trattamento dei pazienti con tumore della prostata localmente avanzato.
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