Medinews
21 Novembre 2014

RAPPORTO CREA: AL SUD SPESA SANITARIA PROCAPITE FINO AL 50% PIÙ BASSA CHE AL NORD

In Italia la spesa sanitaria pro-capite varia molto da Nord a Sud. E’ quanto ha evidenziato il X Rapporto Sanità dell’Università di Tor Vergata di Roma realizzato dal Crea e presentato la scorsa settimana alla Camera. La spesa totale pro-capite più elevata si riscontra in Valle D’Aosta e nelle due Province Autonome di Trento e Bolzano, fanno seguito il Friuli Venezia Giulia e l’Emilia Romagna. Al contrario, i valori minori di spesa si registrano nelle Regioni del Sud. La differenza maggiore risulta dal confronto tra Valle d’Aosta e Campania. Il differenziale di spesa è del 53,8%, poiché gli indicatori si attestano rispettivamente su 3.169 euro e su 2.061 euro. Anche eliminando l’aspetto demografico, il trend viene comunque confermato: il differenziale di spesa è del 48,3% (euro 3.184 vs euro 2.147). Una dinamica ancor più evidente sul fronte della spesa sanitaria privata: il valore medio pro-capite in Italia nel 2012 è pari a 487,91 euro, ma sale a 612,08 nelle Regioni del Nord (+25,45%), a 491,16 in quelle centrali (+0,67%), mentre si ferma al di sotto di 330 (-33,96%) nell’area Meridionale. In particolare, la spesa privata è più alta in Valle d’Aosta, Veneto ed Emilia Romagna, e all’opposto, è minima in Campania e Sicilia, con 283,73 euro pro-capite nella prima e 286,34 pro-capite nella seconda. Riscontri che rivelano come la crisi abbia inciso in tono maggiore nel Meridione, erodendo consistentemente la possibilità di accesso alle prestazioni.
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