venerdì, 14 agosto 2026
Medinews
21 Luglio 2015

RAMUCIRUMAB VS PLACEBO COME TRATTAMENTO DI SECONDA LINEA IN PAZIENTI CON CARCINOMA EPATICO AVANZATO DOPO TERAPIA DI PRIMA LINEA CON SORAFENIB: STUDIO REACH, RANDOMIZZATO, MULTICENTRICO, DI FASE III, IN DOPPIO CIECO

L’angiogenesi mediata da VEGF e dal recettore 2 di VEGF contribuisce alla patogenesi del carcinoma epatico. Ramucirumab è un anticorpo monoclonale ricombinante IgG1 antagonista del recettore 2 di VEGF. I ricercatori americani, europei (in Italia, il gruppo dell’Istituto Oncologico Veneto, IRCCS di Padova) e asiatici, afferenti allo studio REACH, hanno valutato la sicurezza e l’efficacia di ramucirumab nel carcinoma epatico avanzato dopo terapia di prima linea con sorafenib. In questo studio di fase III, randomizzato, multicentrico, controllato vs placebo, in doppio cieco (REACH), i pazienti sono stati arruolati in 154 centri di 27 Paesi distribuiti in tutto il mondo. I pazienti eleggibili erano di età ≥ 18 anni, avevano carcinoma epatico con malattia, secondo il Barcelona Clinic Liver Cancer, in stadio C o B, refrattaria o non trattabile con terapia locoregionale, malattia epatica Child-Pugh A, performance status (Eastern Cooperative Oncology Group) 0 o 1, precedente trattamento con sorafenib (interrotto per progressione o intolleranza) e adeguati parametri ematologici e biochimici. I pazienti sono stati randomizzati (1:1) a ricevere ramucirumab (8 mg/kg) per via endovenosa o placebo, ogni 2 settimane, in aggiunta alla migliore cura di supporto, fino a progressione della malattia, tossicità inaccettabile o morte. La randomizzazione è stata stratificata per regione geografica e cause della malattia epatica con stratificazione a blocchi scambiati. I pazienti, i sanitari, i ricercatori e i responsabili dell’azienda farmaceutica che ha finanziato lo studio non erano a conoscenza dell’assegnazione del trattamento. Endpoint primario era la sopravvivenza globale nella popolazione ‘intention-to-treat’. Nello studio pubblicato sulla rivista The Lancet Oncology (leggi abstract), tra il 4 novembre 2010 e il 18 aprile 2013, sono stati arruolati 565 pazienti, di questi 283 sono stati assegnati a ramucirumab e 282 a placebo. La sopravvivenza globale mediana nel gruppo con ramucirumab è risultata pari a 9.2 mesi (IC 95%: 8.0 – 10.6) vs 7.6 mesi (IC 95%: 6.0 – 9.3) nel gruppo con placebo (HR 0.87, IC 95%: 0.72 – 1.05; p = 0.14). Gli eventi avversi di grado 3 o superiore che si sono manifestati nel 5% o più dei pazienti in entrambi i gruppi di trattamento erano ascite (13 su 277 pazienti trattati con ramucirumab [5%] vs 11 su 276 pazienti trattati con placebo [4%]), ipertensione (34 [12%] vs 10 [4%]), astenia (14 [5%] vs 5 [2%]), progressione della neoplasia maligna (18 [6%] vs 11 [4%]), elevate concentrazioni di aspartato aminotransferasi (15 [5%] vs 23 [8%]), trombocitopenia (13 [5%] vs 1 [< 1%]), iperbilirubinemia (3 [1%] vs 13 [5%]) ed elevata bilirubina nel sangue (5 [2%] vs 14 [5%]). L’evento avverso grave di ogni grado o di grado 3 o superiore, più frequentemente riportato (≥ 1%) dopo il trattamento, era la progressione della neoplasia maligna. In conclusione, il trattamento di seconda linea con ramucirumab non ha significativamente migliorato la sopravvivenza rispetto a placebo nei pazienti con carcinoma epatico avanzato. Nessuna nuova segnalazione di sicurezza è stata riportata nei pazienti eleggibili e il profilo di sicurezza era controllabile.
TORNA INDIETRO
Panoramica privacy
Medinews

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Di questi, i cookies che sono categorizzati come necessari sono memorizzati nel tuo browser come essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito. Usiamo inoltre cookies di terze parti che possono aiutarci ad analizzare e capire capire come usi il sito. Questi cookies saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Inoltre hai anche dei cookies opzionali. Ma la disattivazione di questi cookies potrebbe avere effetti sulla tua esperienza di navigazione.

Per saperne di più sulla nostra cookie policy clicca qui: Privacy & Cookie

Cookie strettamente necessari

I cookies necessari sono indispensabili per le funzionalità del sito. Questa categoria include solo i cookies per le funzionalità di base e sulla sicurezza del sito. Questi cookies non memorizzano nessun dato personale.

Se disabiliti questo cookie, non saremo in grado di salvare le tue preferenze. Ciò significa che ogni volta che visiti questo sito web dovrai abilitare o disabilitare nuovamente i cookie.

Cookie di terze parti

Qualsiasi cookies non necessario alle funzionalità del sito, vengono usati per memorizzare dati personali via analytics, pubblicità e altri.