lunedì, 26 luglio 2021
Medinews
23 Giugno 2016

Quality of life in patients with advanced renal cell carcinoma given nivolumab versus everolimus in CheckMate 025: a randomised, open-label, phase 3 trial

In the phase 3 CheckMate 025 study, previously treated patients with advanced renal cell carcinoma who were randomly assigned to nivolumab had an overall survival benefit compared with those assigned to everolimus. We aimed to compare health-related quality of life (HRQoL) between treatment groups in this trial. CheckMate 025 was an open-label study done at 146 oncology centres in 24 countries. Patients were randomly assigned to treatment between Oct 22, 2012, and March 11, 2014. Patients with advanced renal cell carcinoma were randomly assigned (1:1, block size of four) to receive … (leggi tutto)

Articolo originale che illustra i risultati dell’analisi di qualità di vita dello studio randomizzato di fase III CheckMate 025 che ha portato alla validazione di nivolumab nel carcinoma del rene pretrattato con antiangiogenici. Lo studio dimostra come in aggiunta al beneficio in sopravvivenza globale nivolumab si associ ad un vantaggio in termini di qualità di vita rispetto ad everolimus. L’analisi dettagliata condotta da Cella mette in luce come il principale vantaggio di nivolumab sia dovuto al minor numero di eventi avversi e quindi al più favorevole profilo di tollerabilità. L’informazione saliente dal punto di vista clinico è che in particolare per patologie a lenta evoluzione e poco o non sintomatiche, quale spesso è quella ad origine renale, la qualità di vita dei pazienti dipende principalmente dal profilo di tollerabilità del trattamento proposto mentre l’effetto citoriduttivo della terapia antitumorale ha uno scarso impatto sulla qualità della vita del paziente. In tal senso la valutazione della qualità della vita potrebbe essere considerato un endpoint di efficacia più rilevante di altri quali le risposte obiettive o la sopravvivenza libera da progressione.
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