giovedì, 21 ottobre 2021
Medinews
20 Novembre 2014

PROLUNGATA REMISSIONE DEL TUMORE DURANTE TRATTAMENTO CON TRASTUZUMAB NEL TUMORE MAMMARIO METASTATICO HER2-POSITIVO: RISULTATI DAL REGISTRO PAZIENTI HER-OS

Ricercatori tedeschi hanno esaminato pazienti con malattia non in progressione per almeno 2 anni dopo la diagnosi di tumore mammario inoperabile, in recidiva loco-regionale o metastatico, sottoposte a trattamento continuo con trastuzumab. Scopo primario dello studio pubblicato sulla rivista BMC Cancer era valutare l’esito a lungo termine delle pazienti con risposta duratura a trastuzumab. In totale, 268 pazienti con tumore mammario inoperabile HER2-positivo, in recidiva locale o metastatico e malattia non in progressione per almeno 2 anni durante il trattamento con trastuzumab, sono state identificate retrospettivamente o prospetticamente dal registro HER-OS, strumento di documentazione online, tra dicembre 2006 e settembre 2010, in 71 centri oncologi tedeschi. Endpoint dello studio era il tempo alla progressione del tumore. Globalmente, il 47,1% delle pazienti (intervallo di confidenza [IC] 95%: 39,9 – 54,1) è rimasto in remissione per più di 5 anni, con un tempo mediano alla progressione di 4,5 anni (IC 95%: 4,0 – 6,6). Un’età più giovane (< 50 anni) e un buon performance status (ECOG 0) all’inizio del trattamento con trastuzumab e una remissione completa dopo trattamento iniziale con trastuzumab sono stati associati a un tempo alla progressione più lungo, mentre l’interruzione della terapia con trastuzumab correlava con un tempo alla progressione più breve. In conclusione, le pazienti HER2-positive che inizialmente rispondono al trattamento palliativo con trastuzumab possono ottenere una remissione prolungata del tumore della durata di parecchi anni.
TORNA INDIETRO