Primary tumor location is emerging as an important prognostic factor owing to distinct biological features. However, the side of origin of colon cancer (CC) still does not represent a prognostic parameter when deciding for adjuvant or palliative chemotherapy. To determine the prognostic role of left vs right-sidedness of primary tumor location in patients with CC. We searched PubMed, EMBASE, The Cochrane Library, Web of Science, LILACS, CINAHL, and SCOPUS for prospective or retrospective studies reporting data on overall survival for left-sided colon cancer (LCC) compared with … (leggi tutto)
Nell’era delle analisi molecolari, uno degli argomenti più discussi nel 2016 nel carcinoma del colon-retto è stata l’importanza prognostica di un parametro squisitamente clinico, quale la sede (destra vs sinistra) del tumore primitivo. Un gruppo di autori italiani ha appena pubblicato su JAMA Oncology una revisione sistematica e metanalisi della letteratura disponibile su questo argomento, facendo il punto sull’evidenza sia negli stadi precoci che nella malattia in stadio avanzato. Complessivamente sono stati inclusi ben 66 studi, per un totale di quasi un milione e mezzo di pazienti. La metanalisi ha confermato la prognosi significativamente migliore dei pazienti con tumore primitivo nel colon sinistro (hazard ratio 0,82, intervallo di confidenza al 95%: 0,79-0,84; p < 0,001). L'analisi ha evidenziato che tale ruolo prognostico è indipendente dallo stadio, dalla razza, dall'aver ricevuto o meno una chemioterapia adiuvante, dalla qualità degli studi inclusi. L'analisi di sottogruppo ha evidenziato che la differenza prognostica è ancora più marcata negli studi che includevano solo pazienti con malattia metastatica. Naturalmente, la sede di malattia può essere vista come un surrogato di una differente biologia: peraltro, se alcune differenze nella frequenza di specifiche mutazioni sono ben note, altre sono ancora da caratterizzare. Interessante poi sottolineare che, oltre all'indiscutibile importanza dell'informazione prognostica, si sta recentemente accumulando letteratura anche sul ruolo predittivo della sede - anche in questo caso ovviamente surrogato della biologia del tumore - sull'efficacia di specifici trattamenti biologici (in particolare, anti EGFR vs anti-angiogenici).