sabato, 25 settembre 2021
Medinews
25 Maggio 2009

PROGNOSI A LUNGO TERMINE NEI PAZIENTI CON MIELOMA MULTIPLO IN RECIDIVA O REFRATTARIO TRATTATI CON TALIDOMIDE

Il farmaco, pur inducendo significativa tossicità, è efficace in più della metà dei pazienti e prolunga la sopravvivenza anche in quelli che rispondono solo parzialmente

I dati clinici di 303 pazienti con mieloma multiplo (MM) sono stati analizzati retrospetticamente per valutare l’efficacia a lungo termine e la tossicità della talidomide da sola o in combinazione con steroidi. I risultati dello studio, pubblicato nella rivista Leukemia Research (leggi abstract originale), indicano una percentuale di risposta globale del 57% ed una completa o parziale molto buona (RC/RPMB) del 12%. Gli ematologi della Fondazione IRCCS Policlinico S. Matteo, Università di Pavia, hanno inoltre osservato un tempo alla progressione (TP), una sopravvivenza libera da progressione (SSP) e una sopravvivenza globale (SG) rispettivamente di 13.4, 20.6 e 26.2 mesi. La SSP e la SG variavano in relazione alla risposta (p < 0.0001), con una prognosi migliore nei pazienti che avevano una RC o RPMB (SSP e SG rispettivamente di 35.4 mesi e 63 mesi), ma la SSP e la SG erano sovrapponibili (p = 0.3) anche nei pazienti che mostravano stabilizzazione o risposta parziale. La somministrazione di steroidi aumentava significativamente la percentuale di risposta (p = 0.01). Le complicanze più rilevanti dal punto di vista clinico erano neuropatia (40%), costipazione (26%) ed eventi tromboembolici (7%); la dose di talidomide è stata ridotta per tossicità in 68 pazienti (24%) ed interrotta definitivamente in 36 (12%). Nello studio i ricercatori hanno quindi osservato un’alta percentuale di risposta con talidomide nei pazienti con MM in recidiva o refrattaria, ma anche in quelli che mostrano risposta subottimale la sopravvivenza può essere prolungata.


SIEnews – Numero 10 – 28 maggio 2009
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