Medinews
20 Novembre 2014

PROFILO E TRATTAMENTO DEL TUMORE MAMMARIO HER2-POSITIVO CON TRASTUZUMAB EMTANSINA

La revisione pubblicata sulla rivista Pharmacogenomics and Personalized Medicine ha esaminato il meccanismo d’azione di trastuzumab emtansina (T-DM1), i dati clinici disponibili relativi al suo utilizzo nel tumore mammario HER2 (human growth factor receptor 2)-positivo, i potenziali meccanismi di resistenza e gli studi in corso che stanno valutando questo nuovo agente anti-tumorale. Lo sviluppo delle terapie target contro HER2 ha drammaticamente migliorato gli esiti clinici delle pazienti con tumore mammario HER2-positivo in qualsiasi stadio. Sebbene l’effetto positivo di queste terapie non possa essere esagerato, nella maggioranza delle pazienti che ricevono diagnosi dello stadio IV di tumore mammario HER2-positivo si sviluppa resistenza al trattamento. Inoltre, le terapie specifiche contro HER2 sono più efficaci quando somministrate in combinazione con la chemioterapia citotossica. La presenza della chemioterapia porta a significativi effetti avversi e a un’evidente limitazione della qualità di vita nelle donne che presentano malattia cronica incurabile. T-DM1 è un nuovo coniugato anticorpo-farmaco, recentemente sviluppato, nel quale la potente componente chemioterapica maytansinoide è stabilmente legata all’anticorpo monoclonale anti-HER2 trastuzumab. Studi preclinici e clinici di fase I – III supportano la significativa attività antitumorale di T-DM1. Inoltre, molto importante è notare che molti studi randomizzati dimostrano la sua evidente superiorità in termini di tollerabilità rispetto ai regimi contenenti chemioterapia standard. I ricercatori della University of California a Los Angeles ricordano che il suo ruolo nel trattamento del tumore mammario metastatico resistente a trastuzumab è stato riconosciuto sulla base dei risultati di due studi randomizzati di fase III: EMILIA (An Open-label Study of Trastuzumab Emtansine (T-DM1) vs Capecitabine + Lapatinib in Patients With HER2-positive Locally Advanced or Metastatic Breast Cancer) e TH3RESA (A Study of Trastuzumab Emtansine in Comparison With Treatment of Physician’s Choice in Patients With HER2-positive Breast Cancer Who Have Received at Least Two Prior Regimens of HER2-directed Therapy). Le tossicità più comuni osservate con T-DM1 sono trombocitopenia e innalzamento delle transaminasi epatiche, mentre non è stata dimostrata tossicità cardiaca significativa. Sia studi in vitro su colture cellulari che analisi esplorative in campioni di tumore conservati da studi clinici stanno cercando di chiarire i potenziali meccanismi di resistenza a T-DM1. Studi in corso stanno anche valutando l’uso di T-DM1 in ambito metastatico, neoadiuvante e adiuvante, in prima linea e in combinazione con altre terapie target. In conclusione, T-DM1 rappresenta il primo coniugato anticorpo-farmaco sviluppato con successo per il trattamento del tumore mammario avanzato HER2-positivo.
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