La definizione del tipo di polimorfismo permette di ottimizzare la terapia con metotrexato e di ridurne la tossicità migliorando la sopravvivenza
Il metotrexato è un importante componente della terapia della leucemia linfoblastica acuta (LLA), anche se la sua tossicità è spesso causa di interruzione della chemioterapia. Prevedere il tipo e l’intensità della tossicità è difficile a causa della variabilità inter-individuale agli agenti anti-leucemici. Il metotrexato interferisce con il metabolismo dei folati inducendo una deplezione di folato ridotto. Lo studio pubblicato nella rivista Haematologica (leggi abstract originale) ha analizzato l’influenza dei polimorfismi degli enzimi che metabolizzano il folato rispetto a tossicità e sopravvivenza nei pazienti adulti con LLA trattati con metotrexato come terapia di mantenimento. A questo fine, ricercatori italiani hanno valutato le possibili associazioni tra genotipo e tossicità ematologica (e non ematologica) e gli effetti sulla sopravvivenza a 2 anni in pazienti con LLA. Polimorfismi dei geni che codificano per la metilentetraidrofolato reduttasi (MTHFR 677C>T) e della diidrofolato reduttasi (DHFR ‘19bp deletion’) aumentano significativamente il rischio di epatotossicità in analisi singola (odds ratio 5.23; intervallo di confidenza [IC] 95%: 1.13-21.95 e odds ratio 4.57; IC 95%: 1.01-20.77, rispettivamente) e combinata (odds ratio 6.82; IC 95%: 1.38-33.59). Il polimorfismo MTHFR 677C>T aumenta anche il rischio di leucopenia e tossicità gastrointestinale, mentre quello della timidilato sintetasi ‘28 bp repeat’ aumenta il rischio di anemia (odds ratio 8.48; IC95%: 2.00-36.09). I pazienti con polimorfismo MTHFR 677TT, infine, mostravano un tasso di sopravvivenza globale ridotto (hazard ratio 2.37; IC 95%: 1.46-8.45). La genotipizzazione dei polimorfismi dei geni coinvolti nel metabolismo dei folati potrebbe essere dunque utile nei pazienti adulti con LLA per ottimizzare l’uso del metotrexato, riducendone la tossicità e sfruttandone gli effetti prognosticamente favorevoli.SIEnews – Numero 19 – 29 ottobre 2009