mercoledì, 25 novembre 2020
Medinews
24 Settembre 2018

Phase II pilot study of the prednisone to dexamethasone switch in metastatic castration-resistant prostate cancer (mCRPC) patients with limited progression on abiraterone plus prednisone (SWITCH study)

Despite most metastatic castration-resistant prostate cancer (mCRPC) patients benefit from abiraterone acetate plus prednisone 5 mg bid (AA + P), resistance eventually occurs. Long-term use of prednisone has been suggested as one of the mechanisms driving resistance, which may be reversed by switching to another steroid. SWITCH was a single-arm, open-label, single-stage phase II study. The primary objective was to evaluate the antitumour activity of … (leggi tutto)

Il trial SWITCH è uno studio “proof of concept” che per la prima volta valuta in modo prospettico l’attività antitumorale dell’effettuazione di un cambiamento della terapia steroidea (dallo standard prednisone 5 mg x 2 a desametasone 0,5 mg die) concomitante ad abiraterone acetato (AA), necessaria per prevenire gli effetti collaterali dovuti all’eccesso di mineralcorticoidi. Alcuni pregressi dati di letteratura suggeriscono infatti che il desametasone abbia una attività antitumorale superiore al prednisone nei pazienti affetti da carcinoma della prostata resistente alla castrazione. Il cambiamento dello steroide a progressione dalla terapia con AA + prednisone è stato riconosciuto come valida opzione terapeutica in pazienti selezionati nell’ambito della Consensus Conference di St. Gallen del 2017 (Eur Urol. 2018 Feb;73(2):178-211. doi: 10.1016/j.eururo.2017.06.002. Epub 2017 Jun 24), nonostante la mancanza, fino ad oggi, di dati prospettici sull’argomento.
Lo studio, condotto in 4 centri spagnoli, ha arruolato 26 pazienti in progressione biochimica o in progressione radiologica limitata, in assenza di peggioramento clinico, dopo almeno 12 settimane di terapia con AA (sia nel setting pre che post-docetaxel). Con lo switch a desametasone si sono osservate delle risposte biochimiche durature (riduzione del PSA > 30% nel 46,2% dei pazienti), due risposte radiologiche e molte stabilizzazioni di malattia senza ulteriori effetti collaterali aggiuntivi.
Questi primi dati promettenti saranno ulteriormente valutati in un futuro studio randomizzato di fase II che includerà un gruppo di controllo nel quale AA + prednisone viene continuato fino a progressione radiologica.
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