sabato, 5 dicembre 2020
Medinews
18 Giugno 2009

PCR QUALITATIVA E QUANTITATIVA PER IL MONITORAGGIO DELLA MALATTIA MINIMA RESIDUA NELLA LLC IN RECIDIVA

I pazienti in recidiva di malattia possono ottenere la remissione molecolare dopo condizionamento ad intensità ridotta e trapianto allogenico. La valutazione della MMR predice la prognosi

La reazione ‘graft-versus-leukemia’ permette di indurre risposta clinica nei pazienti con leucemia linfocitica cronica trattati con regimi di condizionamento ad intensità ridotta, seguiti da trapianto allogenico di cellule staminali (TCS-allo). Ricercatori di varie università italiane hanno valutato il raggiungimento della remissione molecolare dopo questo trattamento e se la manifestazione della malattia minima residua (MMR) possa avere un ruolo nella predizione dell’outcome. La MMR è stata monitorata con PCR della catena pesante del gene dell’immunoglobulina in 29 pazienti in recidiva che avevano raggiunto una nuova remissione completa dopo condizionamento ad intensità ridotta e TCS-allo. I pattern di MMR osservati erano: MMR negativa (31%), mista (24%) e positiva (45%). L’incidenza cumulativa della recidiva, in accordo allo stato di MMR, a 6 e 12 mesi dal trapianto era significativamente differente tra i pazienti negativi e positivi alla PCR (p = 0.031 e p = 0.04, rispettivamente). La sopravvivenza libera da malattia a 2 anni era del 93% e 46%, rispettivamente nei pazienti negativi e positivi alla PCR, 6 mesi dopo il trapianto (p = 0.012). Analogamente, la sopravvivenza libera da malattia a 2 anni è stata rispettivamente del 100% e 57% nei pazienti con PCR negativa e positiva dopo 12 mesi (p = 0.037). Nessun fattore clinico o biologico era predittivo di PCR negatività dopo TCS-allo. Nello studio, pubblicato nella rivista Haematologica (leggi abstract originale), il monitoraggio quantitativo della MMR era quindi in grado di identificare nei pazienti PCR positivi quelli a maggior rischio di recidiva.


SIEnews – Numero 12 – 25 giugno 2009
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