mercoledì, 12 agosto 2026
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30 Giugno 2015

PALBOCICLIB NEL TUMORE MAMMARIO AVANZATO CON RECETTORI ORMONALI POSITIVI

La crescita del tumore mammario con recettori ormonali positivi è regolata dalle chinasi ciclino-dipendenti 4 e 6 (CDK4 e CDK6), che promuovono la progressione dalla fase G1 alla fase S del ciclo cellulare. Ricercatori londinesi e colleghi internazionali hanno valutato l’efficacia di palbociclib (un inibitore di CDK4 e CDK6) e fulvestrant nel tumore mammario avanzato. Lo studio di fase III PALOMA, pubblicato sulla rivista New England Journal of Medicine (leggi testo), ha coinvolto 521 pazienti con tumore mammario avanzato, con recettori ormonali positivi, HER2(human epidermal growth factor receptor 2)-negativo in recidiva o progressione durante una precedente terapia endocrina. Gli autori hanno randomizzato (2:1) le pazienti a palbociclib e fulvestrant oppure a placebo e fulvestrant; le donne in pre- o peri-menopausa hanno ricevuto anche goserelin. Endpoint primario era la sopravvivenza libera da progressione valutata dallo sperimentatore; endpoint secondari includevano la sopravvivenza globale, la risposta obiettiva, il tasso di beneficio clinico, gli ‘outcome’ riportati dal paziente e la sicurezza. Un’analisi ad interim predefinita è stata condotta da un comitato indipendente di monitoraggio dei dati e della sicurezza dopo manifestazione di 195 eventi di progressione del tumore o morte. La sopravvivenza mediana libera da progressione è risultata di 9.2 mesi (intervallo di confidenza [IC] 95%: 7.5 – non stimabile) con la combinazione di palbociclib e fulvestrant e di 3.8 mesi (IC 95%: 3.5 – 5.5) con placebo e fulvestrant (hazard ratio di progressione o morte 0.42, IC 95%: 0.32 – 0.56; p < 0.001). Gli eventi avversi di grado 3 o 4 più comuni nel gruppo con palbociclib e fulvestrant erano neutropenia (62.0 vs 0.6% nel gruppo placebo-fulvestrant), leucopenia (25.2 vs 0.6%), anemia (2.6 vs 1.7%), trombocitopenia (2.3 vs 0%) e fatigue (2.0 vs 1.2%). La neutropenia febbrile è stata riportata nello 0.6% sia delle pazienti trattate con palbociclib e fulvestrant che di quelle che hanno ricevuto placebo-fulvestrant. Il tasso di interruzione per eventi avversi è stato pari al 2.6% con palbociclib e all’1.7% con placebo. In conclusione, nelle pazienti con tumore mammario metastatico con recettori ormonali positivi che hanno manifestato progressione durante una precedente terapia endocrina, palbociclib in combinazione a fulvestrant ha offerto una sopravvivenza libera da progressione più lunga rispetto a solo fulvestrant.
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