Medinews
23 Giugno 2015

OMS: 400 MILIONI DI PERSONE NON HANNO ACCESSO A SERVIZI ESSENZIALI

Più di 400 milioni di uomini e donne di tutto il mondo vivono senza accesso ai servizi sanitari essenziali, mentre milioni sono costretti alla povertà dal momento che i loro governi non sono in grado di fornire un’adeguata assistenza sanitaria. E’ quanto ha rilevato uno studio della Banca Mondiale e dell’OMS. Gli autori del rapporto intitolato ‘Tracking Universal Health Coverage’ sostengono di aver realizzato il primo studio volto a misurare i progressi verso una copertura sanitaria universale valutando il grado dei servizi sanitari nazionali e quanto i paesi spendono per l’assistenza sanitaria. Analizzando 37 nazioni tra il 2002 e il 2012, la relazione si è incentrata sulla capacità delle persone di accedere ai servizi sanitari essenziali,analizzando sette componenti: la pianificazione familiare, la cura prenatale, l’assistenza qualificata al parto, l’immunizzazione infantile, la terapia antiretrovirale, il trattamento della tubercolosi, e l’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari. I ricercatori hanno scoperto che oltre 400 milioni di persone non avevano accesso ad almeno uno di questi servizi essenziali. “Questo rapporto è un campanello d’allarme: mostra che siamo ancora lontani dal raggiungere una copertura sanitaria universale. Dobbiamo espandere l’accesso alla sanità e proteggere i più poveri da spese sanitarie che stanno causando loro gravi problemi economici”, spiega Tim Evans, senior Director di Salute, Nutrizione e Popolazione presso il Gruppo della Banca mondiale. Lo studio ha anche rivelato in 37 paesi la popolazione è stata ridotta a vivere in estrema povertà, con 2 dollari al giorno, perché ha dovuto pagare di tasca propria tutto o una parte significativa delle spese sanitarie.
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