venerdì, 24 settembre 2021
Medinews
11 Novembre 2009

OGNI ANNO 2 NUOVI CASI DI LEUCEMIA OGNI 100.000 ABITANTI

Roma, 27 ottobre – In Italia, circa 1.000 – 1.500 persone ricevono diagnosi di leucemia mieloide cronica ogni anno. L’incidenza della malattia aumenta con l’età (il 65% dei pazienti supera i 65 anni) e la diagnosi precoce, eseguita con un semplice esame del sangue, gioca a favore della terapia. Un farmaco, l’imatinib, ha rivoluzionato il decorso della malattia e viene utilizzato ora nella terapia standard. “Pazienti che un tempo morivano nell’arco di 2- 4 anni oggi hanno una sopravvivenza di 9, con una buona qualità della vita nel 96% dei casi”, afferma Giorgio Lambertenghi Deliliers, vicepresidente della Società italiana di ematologia (Sie), presentando alla stampa i dati preliminari di uno studio che indaga la qualità della vita dei pazienti in trattamento. “Pazienti che devono essere monitorati ogni 3 mesi – spiega Lambertenghi – per vedere se compare una resistenza, se la malattia molecolare ricompare prima ancora dei sintomi. In questi casi (il 25% dei pazienti trattati con imatinib ripresentano il famoso cromosoma 22, marchio particolare della patologia) subentrano nuovi farmaci più potenti – continua l’esperto -. Oggi è linea guida trattare pazienti refrattari o resistenti con nilotinib non appena ricompare la malattia, ma alcuni studi italiani stanno valutando l’efficacia di nilotinib rispetto all’imatinib” per tutti i pazienti con questa malattia.


SIEnews – Numero 20 – 12 novembre 2009
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