mercoledì, 12 maggio 2021
Medinews
3 Marzo 2015

NOMOGRAMMI PER PREDIRE LA SOPRAVVIVENZA E IL RISCHIO DI SVILUPPARE RECIDIVE LOCALI O A DISTANZA IN PAZIENTI CON TUMORE RETTALE TRATTATI CON RADIOTERAPIA OPZIONALE DI BREVE DURATA

In molti Paesi europei, la radioterapia di breve durata (5×5 Gy) è divenuta il trattamento preoperatorio standard per i pazienti con tumore rettale operabile. La valutazione del rischio individuale può permettere una migliore selezione dei pazienti che beneficeranno del trattamento postoperatorio e del follow-up intensificato. Ricercatori del Leiden University Medical Center e University Medical Centre Maastricht, in collaborazione con colleghi europei (in Italia il gruppo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma), hanno sviluppato nomogrammi con analisi multivariata di Cox, che riflettono il rischio di recidiva locale, di metastasi a distanza e la sopravvivenza globale, utilizzando i dati dei pazienti di tre studi europei sul tumore rettale (n = 2881). Le variabili considerate erano età, genere, distanza del tumore dal margine anale, uso di radioterapia, tecnica chirurgica (escissione totale del mesoretto [TME]/chirurgia convenzionale), tipo di chirurgia (resezione anteriore bassa [LAR]/resezione addomino-perineale [APR]), intervallo di tempo dalla randomizzazione alla chirurgia, malattia residua (R0 vs R1+2), stadio pT, stadio pN e complicanze chirurgiche. Nello studio pubblicato sulla rivista Annals of Oncology (leggi abstract), lo stato patologico T ed N sono risultati di vitale importanza per un’accurata predizione della recidiva locale, delle metastasi a distanza e della sopravvivenza globale. Un trattamento di radioterapia di breve durata riduce il tasso di recidiva locale. I nomogrammi sviluppati dai ricercatori europei permettono di predire eventi con un indice c di validazione pari a 0.79 per la recidiva locale, a 0.76 per le metastasi a distanza e 0.75 per la sopravvivenza globale. La stratificazione in gruppi di rischio proposta ha permesso una significativa distinzione tra curve di Kaplan-Meier degli ‘outcome’. In conclusione, i nomogrammi sviluppati dai ricercatori europei possono contribuire ad avere una migliore predizione del rischio individuale di recidiva locale, metastasi a distanza e sopravvivenza globale in pazienti operati con tumore rettale. La praticità dei gruppi di rischio definiti dal nomogramma offre un buon supporto alla decisione terapeutica nell’ambulatorio medico, assistendo i clinici nel selezionare i pazienti alla terapia adiuvante o al follow-up intensificato.
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