sabato, 5 dicembre 2020
Medinews
6 Luglio 2018

Neoadjuvant chemotherapy in elderly women with ovarian cancer: Rates of use and effectiveness

Neoadjuvant chemotherapy (NACT) may reduce perioperative morbidity in women undergoing primary treatment forovarian cancer. We evaluated patterns of use and outcomes in a population-based cohort of elderly women with ovarian cancer (OC). A cohort of patients ≥66 years old diagnosed between 2000 and 2013 with stage III-IV epithelial OC who received surgery and platinum/taxane chemotherapy for primary treatment was identified from the SEER-Medicare database … (leggi tutto)

Lo studio retrospettivo ha analizzato il trend di utilizzo della neoadiuvante nelle pazienti anziane con stadi II e IV di tumore ovarico, con una soglia di anzianità > 66 anni. Lo studio dimostra come ci sia stato un aumento dal 2000 al 2013 nell’utilizzo della neoadiuvante e di come questo si sia associato ad una minore incidenza di infezioni e complicanze post-operatorie. Di contro, laddove nei IV stadi non vi sia differenza in termini di sopravvivenza globale tra le pazienti sottoposte a naoadiuvante e quelle sottoposte a chirurgia primaria, tra le pazienti allo stadio III la sopravvivenza era significativamente più elevata se le pazienti ricevevano una chirurgia radicale upfront. L’articolo riporta all’importanza della personalizzazione del trattamento nella decisione del percorso di cura che tenga conto delle condizioni cliniche della paziente ma anche dell’esperienza del chirurgo e del centro in cui la paziente viene trattata. Per questo è quanto mai importante centralizzare in centri di riferimento la cura di questi tumori.
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