venerdì, 30 settembre 2022
Medinews
29 Maggio 2014

MOBILIZZAZIONE DELLE CELLULE STAMINALI NEL SANGUE PERIFERICO E ATTECCHIMENTO DOPO TRAPIANTO AUTOLOGO DI CELLULE STAMINALI CON rhG-CSF BIOSIMILARE

Attualmente sono largamente disponibili versioni biosimilari di filgrastim (fattore stimolante la colonia dei granulociti ricombinante umano: rhG-CSF) e rhG-CSF biosimilare ha mostrato un profilo di qualità, sicurezza ed efficacia comparabile al prodotto originatore (filgrastim; Amgen Inc., CA, USA) nella prevenzione e nel trattamento della neutropenia. Gli rhG-CSF biosimilari sono stati usati anche per indurre mobilizzazione delle cellule staminali nel sangue periferico (PBSC) in pazienti che si sottoponevano a trapianto autologo di cellule staminali (AHSCT). I ricercatori del St. Istvan and St. Laszlo Hospital di Budapest hanno esaminato l’efficacia di un rhG-CSF biosimilare (filgrastim biosimilare; Sandoz Biopharmaceuticals, Holzkirchen, Germania) in due studi retrospettivi condotti in due centri medici in Ungheria. Nel primo studio, 70 pazienti con neoplasie ematologiche maligne, che avevano un AHSCT programmato, hanno ricevuto chemioterapia seguita da rhG-CSF biosimilare (2 x 5 μg) per facilitare l’attecchimento di neutrofili, leucociti e piastrine. Nel secondo studio, un altro gruppo di 40 pazienti con neoplasie maligne di tipo linfoide, che avevano programmato un AHSCT, hanno ricevuto chemioterapia seguita da rhG-CSF biosimilare per la mobilizzazione di PBSC. In questo studio, pubblicato sulla rivista Advances in Therapy, l’efficacia del trattamento è stata valutata attraverso la resa media di cellule con ‘cluster di differenziazione’ (CD)34+ e il numero di procedure di leucaferesi richieste. Nel primo studio, i pazienti sottoposti a AHSCT avevano età mediana di 56 anni e per la maggior parte erano maschi (60%). I regimi di condizionamento erano principalmente costituiti da melphalan ad alto dosaggio (n = 41) e carmustina (Bristol-Myers Squibb, NJ, USA), etoposide, citarabina e melphalan (BEAM, n = 21). I tempi mediani all’attecchimento di neutrofili e leucociti erano rispettivamente pari a 9 (range: 8 – 11) e 10 giorni (range: 8 – 12); il tempo mediano all’attecchimento delle piastrine era di 10,5 giorni (range: 7 – 19). Nel secondo studio, l’età mediana dei pazienti era 54 anni e la maggioranza era di sesso femminile (57,5%). L’intervallo mediano di tempo tra il giorno 1 della chemioterapia di mobilizzazione e la prima leucaferesi era 12 giorni (range: 9 – 27). Nei trapianti autologhi con PBSC, il numero mediano di cellule CD34+ raccolte è risultato pari a 5,2 x 106/kg (range: 2,22 – 57,07 x 106/kg) e la resa mediana di cellule CD34+ per leucaferesi prodotte è stata di 2,47 x 106/kg. In totale, sono state eseguite 58 procedure di leucaferesi in 40 pazienti trattati con successo. In linea con quanto osservato in precedenti studi con rhG-CSF originatore, i risultati di questo studio indicano che rhG-CSF biosimilare, somministrato dopo trapianto autologo di cellule staminali, è efficace e generalmente ben tollerato in questo ambito. Inoltre, rhG-CSF biosimilare è comparabile a rhG-CSF originatore in termini di cinetica di mobilizzazione delle cellule staminali nel sangue periferico e di resa delle cellule CD34+. In conclusione, gli autori hanno mostrato che l’utilizzo di rhG-CSF biosimilare è efficace e sicuro per la mobilizzazione autologa di cellule staminali di sangue periferico e nell’attecchimento dopo trapianto autologo di cellule staminali.
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