domenica, 19 settembre 2021
Medinews
15 Dicembre 2009

MIGRAZIONE DI STADIO E PROGNOSI FAVOREVOLE: NUOVO DISEGNO E INTERPRETAZIONE DEGLI STUDI

La distribuzione del rischio nei pazienti con carcinoma renale metastatico è variata dalla metà degli anni ’70 al 2007. Questa osservazione ha implicazioni dirette sull’analisi dei dati, sul trend della malattia e sullo sviluppo di nuovi farmaci

Il modello di rischio del Memorial Sloan-Kettering Cancer Center (MSKCC) classifica i pazienti con carcinoma renale metastatico, attraverso 5 caratteristiche di pretrattamento, in rischio favorevole, intermedio e sfavorevole. Per analizzare l’eventuale migrazione di stadio, epidemiologi del Memorial Sloan-Kettering Cancer Center hanno esaminato il numero di pazienti in ciascun gruppo di rischio, secondo l’anno di trattamento. La distribuzione dei gruppi di rischio è stata valutata retrospettivamente in 789 pazienti con carcinoma renale metastatico sottoposti dal 1975 al 2007 a terapia di prima linea durante vari studi clinici. La data di inizio del trattamento è stata divisa in 6 periodi: 1975-1980, 1981-1985, 1986-1990, 1991-1995, 1996-2001 e 2001-2007. Lo studio pubblicato nella rivista Cancer (leggi abstract originale) ha indicato che l’età mediana dei pazienti con carcinoma renale metastatico in terapia di prima linea era 59 anni (range: 20-82 anni). La maggior parte ha ricevuto terapia con citochine (55%), mentre il 37% è stato sottoposto a chemioterapia o altro e l’8% ha ricevuto terapia target contro il VEGF. La sopravvivenza globale è aumentata con il progredire degli anni (p < 0.001): la sopravvivenza mediana era 0.43 anni (intervallo di confidenza [IC] 95%: 0.27-0.68) nella coorte 1975-1980 e 1.5 anni nella coorte 2001-2007 (IC 9%%: 1.15-2.11). La distribuzione del gruppo di rischio del MSKCC è variata significativamente dal 1975 al 2007 (p < 0.0001). La percentuale di pazienti nel gruppo di rischio sfavorevole è diminuita dal 44% nel 1975-1980 al 13% nel periodo 2001-2007, mentre il gruppo di rischio favorevole è aumentato dallo 0% nel periodo 1975-1980 al 49% nel 2001-2007. Il gruppo di rischio intermedio è invece rimasto stabile al 50%. Anche dopo aggiustamento per tipo di terapia, la variazione è risultata ancora significativa (p < 0.0001). La distribuzione per gruppo di rischio dei pazienti con carcinoma renale metastatico è quindi mutata negli studi clinici condotti tra il 1975 e il 2007. Queste modificazioni avranno implicazioni dirette sull’analisi dei dati, sull’interpretazione dei trend relativi al carcinoma renale metastatico e sullo sviluppo di nuovi farmaci.


Renal Cancer Newsgroup – Numero 12 – Dicembre 2009
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