domenica, 25 settembre 2022
Medinews
13 Ottobre 2015

MIGLIORAMENTO DELLA SOPRAVVIVENZA DEL TUMORE MAMMARIO NEGLI STATI UNITI E PROPORZIONI SPIEGATE DA DIMENSIONI TUMORALI E STATO DEI RECETTORI PER GLI ESTROGENI

La mortalità per tumore mammario ha iniziato ad abbassarsi in molti Paesi occidentali alla fine degli anni ’80. Ricercatori della Dongguk University di Seul e del National Cancer Institute di Bethesda hanno stimato la percentuale di miglioramento della sopravvivenza dal tumore mammario specifica per stadio ed età negli Stati Uniti, sulla base delle dimensioni del tumore o dello stato dei recettori per gli estrogeni (ER). Gli autori dello studio pubblicato sulla rivista Journal of Clinical Oncology (leggi abstract) hanno stimato gli hazard ratio di morte specifica per tumore mammario dalla diagnosi di tumore mammario invasivo nel database dei 9 registri del Surveillance, Epidemiology, and End Results del National Cancer Institute, tra il 1973 e il 2010, utilizzando o meno la stratificazione per dimensione del tumore e stato degli ER. I rischi di morte specifica per tumore mammario sono diminuiti dal 1973 al 2010 non soltanto nei primi 5 anni dopo la diagnosi ma anche successivamente. La stratificazione per dimensioni tumorali spiegava meno del 17% dei miglioramenti nel confronto tra il periodo 2005 – 2010 e il periodo 1973 – 1979, eccetto che per le donne di età ≥ 70 anni con malattia locale (49%) o regionale (38%). Le dimensioni del tumore normalmente sono responsabili della maggior parte del miglioramento osservato sia nei primi 5 anni dopo la diagnosi che successivamente. Ulteriori aggiustamenti per lo stato degli ER (positivo, negativo o sconosciuto) dal 1990 al 2010 non hanno spiegato molto di più in termini di miglioramento, eccetto che nelle donne di età ≥ 70 anni nei primi 5 anni dopo la diagnosi. In conclusione, buona parte del miglioramento in termini di sopravvivenza stadio-specifica nelle donne con meno di 70 anni non si spiega dalle dimensioni del tumore o dallo stato dei recettori per gli estrogeni, suggerendo un ruolo chiave del trattamento. Nei primi 5 anni dopo la diagnosi, la dimensione del tumore avrebbe una notevole influenza nelle donne di età ≥ 70 anni con malattia locale e regionale e la stratificazione per dimensione del tumore e stato dei recettori per gli estrogeni ha spiegato anche più del miglioramento di sopravvivenza osservato nelle donne più anziane di 70 anni.
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