venerdì, 24 settembre 2021
Medinews
11 Giugno 2009

METODICHE D’IMMAGINE NELLA DIAGNOSI E NEL MONITORAGGIO DEL MIELOMA MULTIPLO

L’International myeloma working group ha prodotto consensus e linee guida riguardo le modalità di impiego delle tecniche diagnostiche disponibili

Sono diverse le tecniche d’immagine utilizzate per la diagnosi e la gestione dei pazienti con mieloma multiplo (MM). La radiografia convenzionale, la tomografia computerizzata (TAC), la risonanza magnetica (RM) e l’imaging in medicina nucleare sono tutte tecniche utilizzate per definire l’estensione della malattia all’esordio e per il monitoraggio durante e dopo la terapia. La revisione pubblicata nella rivista Leukemia (leggi abstract originale) raccoglie i dati disponibili in letteratura ed offre raccomandazioni sull’uso appropriato per ciascuna di queste tecniche diagnostiche. La radiografia convenzionale rimane ancora il ‘gold standard’ per la stadiazione dei pazienti con MM di nuova diagnosi e in recidiva. La RM fornisce informazioni complementari ed è raccomandata nei pazienti con MM ed esami convenzionali nella norma, nonché nei pazienti con plasmocitoma osseo apparentemente solitario. La RM o la TAC rappresenta la procedura diagnostica di scelta per valutare una sospetta compressione del midollo. La scintigrafia ossea non viene consigliata nella stadiazione routinaria del mieloma, così come la tomografia ad emissione di positroni (PET)/TAC o la MIBI, ciononostante entrambe queste ultime metodiche possono risultare utili in casi selezionati. In generale, tale approccio dovrebbe verificarsi solo nell’ambito di studi clinici controllati.


SIEnews – Numero 11 – 11 giugno 2009
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