giovedì, 23 maggio 2024
Medinews
27 Aprile 2018

Metformin Use Associates With Longer Progression-free Survival of Patients With Diabetes and Pancreatic Neuroendocrine Tumors Receiving Everolimus and/or Somatostatin Analogues

Metformin seems to have anti-cancer effects. However, it is not clear whether use of glycemia and metformin affect outcomes of patients with advanced pancreatic neuroendocrine tumors (pNETs). We investigated the association between glycemia and progression-free survival (PFS) of patients with NETs treated with everolimus and/or somatostatin analogues, as well as the association between metformin use and PFS time. We performed a retrospective analysis of 445 … (leggi tutto)

La pubblicazione presenta l’analisi di un database frutto di uno sforzo cooperativo italiano che, pur con tutti i limiti di uno studio retrospettivo, offre spunti molto interessanti.
Negli anni si sono accumulate varie evidenze, in vari tipi di tumori, a sostegno di una possibile attività antitumorale del farmaco ipoglicemizzante metformina. Nel dettaglio, l’analisi pubblicata su Gastroenterology si focalizza su pazienti con tumori neuroendocrini pancreatici, trattati con analoghi della somatostatina e/o everolimus. Retrospettivamente, i pazienti sono stati classificati sulla base dello stato glicemico e dell’eventuale assunzione di metformina. La sopravvivenza libera da progressione (PFS) è risultata significativamente più lunga nei pazienti diabetici (con una mediana pari a 32 mesi), rispetto ai pazienti non diabetici (con una mediana pari a 15 mesi; hazard ratio 0,63; intervallo di confidenza 95%: 0,50 – 0,80; p = 0,0002). Peraltro, la migliore PFS è risultata limitata ai pazienti che ricevevano metformina (mediana oltre 44 mesi; hazard ratio rispetto ai pazienti senza diabete 0,45; intervallo di confidenza 95%: 0,32 – 0,62; p < 0,00001), mentre non è risultata significativamente diversa tra i pazienti diabetici che non ricevevano metformina e i non diabetici. L’analisi multivariata ha confermato un’associazione indipendente tra impiego di metformina e prognosi.
Il risultato, confermato anche da analisi di sensibilità e analisi landmark allo scopo di controllare eventuali bias, rappresenta un interessante razionale per valutare prospetticamente l’efficacia della metformina come agente antitumorale.
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