sabato, 28 novembre 2020
Medinews
26 Ottobre 2018

Maintenance Olaparib in Patients with Newly Diagnosed Advanced Ovarian Cancer

Most women with newly diagnosed advanced ovarian cancer have a relapse within 3 years after standard treatment with surgery and platinum-based chemotherapy. The benefit of the oral poly(adenosine diphosphate-ribose) polymerase inhibitorolaparib in relapsed disease has been well established, but the benefit of olaparib as maintenance therapy in newly diagnosed disease is uncertain. We conducted an international, randomized, double-blind, phase 3 … (leggi tutto)

Lo studio SOLO1 presentato durante la sessione plenaria dell’ESMO 2018 ha randomizzato 391 pazienti con carcinoma ovarico BRCA mutato in stadio III-IV a ricevere come terapia di mantenimento al termine della chemioterapia di prima linea, olaparib o placebo. Nel gruppo placebo la mediana di progression free survival è stata 13,5 mesi, mentre nel gruppo trattato con olaparib non è stata raggiunta ad un follow up di 41 mesi a significare una riduzione del rischio di progressione del 70%. A 4 anni dall’inizio della terapia di mantenimento rispettivamente il 10% e il 50% delle pazienti erano libere da progressione nel braccio placebo od olaparib. Nessun nuovo evento di safety è stato rilevato, e anemia, nausea e fatigue si confermano gli eventi avversi più frequenti.
Questo studio rappresenta una pietra miliare nel trattamento del carcinoma ovarico e segna l’arrivo di un nuovo standard per le pazienti portatrici di mutazione del BRCA.
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