sabato, 25 giugno 2022
Medinews
12 Aprile 2016

Lung cancer incidence and mortality in National Lung Screening Trial participants who underwent low-dose CT prevalence screening: a retrospective cohort analysis of a randomised, multicentre, diagnostic screening trial

Annual low-dose CT screening for lung cancer has been recommended for high-risk individuals, but the necessity of yearly low-dose CT in all eligible individuals is uncertain. This study examined rates of lung cancer in National Lung Screening Trial (NLST) participants who had a negative prevalence (initial) low-dose CT screen to explore whether less frequent screening could be justified in some lower-risk subpopulations. We did a retrospective cohort analysis of data from … (leggi tutto)

Nel capitolo dedicato alla prevenzione secondaria, le linee guida AIOM (edizione 2015) sottolineano che “sussistono ancora dubbi sulla generalizzabilità dei risultati degli studi di screening mediante TC a basse dosi al di fuori di studi clinici o di programmi dedicati condotti presso istituzioni con adeguata esperienza, e non si ritiene ancora possibile modificare l’attuale situazione della prevenzione secondaria nella realtà del nostro Paese”. Peraltro, continuano le linee guida AIOM, “nei pazienti a rischio elevato (> 50 anni, > 20 sigarette/die e lunga esposizione), dovrebbe essere presa in considerazione la partecipazione a studi clinici o programmi dedicati condotti presso istituzioni con elevato volume e adeguata esperienza”. In questo scenario per certi aspetti ancora controverso, il lavoro pubblicato su Lancet Oncology, basato su un’analisi retrospettiva dei dati dello studio NLST, offre interessanti spunti di discussione relativi anche all’intervallo ottimale di screening: se la TC basale è risultata negativa, il rischio di diagnosticare un tumore del polmone al controllo annuale successivo e di morire di tumore del polmone è significativamente inferiore (nonché basso in termini assoluti). Gli autori si domandano quindi se sia veramente utile, nell’ambito dei programmi di screening, prevedere la ripetizione annuale della TC nei soggetti risultati negativi all’esame basale, oppure se, in considerazione delle difficoltà logistiche e dei danni associati alla ripetizione dell’esame, non vadano considerati intervalli più distanziati tra un esame e l’altro.
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