venerdì, 19 agosto 2022
Medinews
29 Luglio 2009

LINFOMA NON-HODGKIN DIFFUSO A GRANDI CELLULE B DELLO STOMACO

Risultati di uno studio randomizzato che ha confrontato chemioterapia da sola verso chemioterapia più radioterapia ‘involved field’

Ricercatori europei, canadesi e peruviani hanno condotto uno studio clinico tra il 1998 ed il 2004 che ha valutato il possibile ruolo della radioterapia (RT), come terapia di consolidamento, dopo chemioterapia (CT) di induzione nel linfoma diffuso a grandi cellule B dello stomaco (PGDLCL). Cinquantaquattro pazienti hanno ricevuto CT di induzione contenente antraciclina e sono stati valutati dopo 4-6 cicli di terapia. Quelli in remissione completa (RC, n = 45, 83%) sono stati randomizzati a ricevere RT gastrica ‘involved field’ (IF) o due cicli addizionali della stessa CT. I pazienti nel braccio RT hanno mostrato una riduzione significativa dell’incidenza di recidiva locale rispetto a quelli che hanno continuato la CT, ma la sopravvivenza globale non era differente nei due bracci. I risultati dello studio, pubblicato nella rivista Leukemia and Lymphoma (leggi abstract originale), confermano che la CT può essere utilizzata quale terapia di prima linea per i PGDLCL di nuova diagnosi e che la RT gastrica IF, erogata ai pazienti che ottengono RC dopo CT di induzione, può prevenire recidive locali.


SIEnews – Numero 15 – 6 agosto 2009
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