sabato, 17 ottobre 2026
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10 Novembre 2015

L’INDICE DI MASSA CORPOREA È FATTORE PROGNOSTICO NEL TUMORE DEL COLON-RETTO METASTATICO: ANALISI GLOBALE DEI PAZIENTI DA STUDI CLINICI DI PRIMA LINEA INCLUSI NEL DATABASE ARCAD

In recenti analisi retrospettive sul tumore del colon-retto in stadio iniziale, un BMI (body mass index) basso o elevato è stato associato ad ‘outcome’ più sfavorevoli. Tuttavia, non è ancora chiaro se il BMI sia un fattore prognostico o predittivo nel tumore del colon-retto metastatico. Nello studio pubblicato sulla rivista Journal of Clinical Oncology (leggi abstract), sono stati raccolti i dati individuali di 21149 pazienti arruolati in 25 studi clinici di prima linea sul tumore del colon-retto metastatico condotti tra il 1997 e il 2012. Ricercatori statunitensi, europei (in Italia, il gruppo dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana e Università di Pisa) e australiani hanno valutato sia gli effetti prognostici che predittivi del BMI sulla sopravvivenza globale e sulla sopravvivenza libera da progressione, tenendo conto delle caratteristiche del paziente e del tumore e del tipo di terapia (target vs non-target). I risultati suggeriscono che il BMI sia un fattore prognostico di sopravvivenza globale (p < 0.001) e di sopravvivenza libera da progressione (p < 0.001), secondo un ‘pattern’ a L: cioè il rischio di progressione e/o morte è maggiore con un BMI basso e diminuisce con l’aumentare del BMI fino a circa 28 kg/m2, seguito quindi da un plateau. Rispetto agli obesi, i pazienti con BMI di 18.5 kg/m2 presentavano un rischio maggiorato del 27% di manifestare un evento di sopravvivenza libera da progressione (IC 95%: 20 – 34) e uno maggiorato del 50% di morte (IC 95%: 43 – 56). Un basso BMI è stato associato a una sopravvivenza più sfavorevole per gli uomini piuttosto che per le donne (p interazione < 0.001). Il BMI non era invece predittivo dell’effetto del trattamento. In conclusione, un basso BMI è associato a un aumentato rischio di progressione e morte nei pazienti arruolati in studi clinici sul tumore del colon-retto metastatico, mentre non è osservato un aumentato rischio con un BMI elevato, in contrasto con il setting adiuvante. Possibili spiegazioni possono essere gli effetti negativi della cachessia tumorale nei pazienti con basso BMI, un aumentato rilascio di farmaco o bias di selezione nei pazienti con alto BMI e la potenziale interazione tra BMI e le vie del segnale molecolare.
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