venerdì, 30 settembre 2022
Medinews
27 Agosto 2014

LE CELLULE SOPPRESSORIE DI DERIVAZIONE MIELOIDE PREDICONO LA SOPRAVVIVENZA DEI PAZIENTI CON MELANOMA AVANZATO: COMPARAZIONE CON CELLULE T REGOLATORIE E NY-ESO-1- O MELAN-A-SPECIFICHE


Ricercatori tedeschi, italiani (gruppo dell’Ospedale Universitario di Siena, Istituto Toscano Tumori) e australiani hanno analizzato la rilevanza prognostica e l’impatto relativo delle cellule soppressorie circolanti di derivazione mieloide (MDSC) e delle cellule T regolatorie (Treg), rispetto alle cellule T funzionali specifiche per l’antigene tumorale, in pazienti con melanoma e metastasi a distanza. In questo studio, pubblicato sulla rivista Clinical Cancer Research, è stata analizzata la percentuale di MDSC CD14(+)CD11b(+)HLA-DR(-/low), di Treg CD4(+)CD25(+)FoxP3(+) e la presenza di cellule T NY-ESO-1- o Melan-A-specifiche in 94 pazienti e i risultati validati in una diversa coorte di 39 pazienti, utilizzando citometria di flusso. Le differenze di sopravvivenza sono state calcolate in analisi univariata con il metodo di Kaplan-Meier e il test log-rank; le analisi multivariate sono state condotte con modelli di regressione di Cox. In questo studio, le cellule T NY-ESO-1-specifiche, la categoria M e la frequenza di MDSC sono state associate alla sopravvivenza, mentre l’assenza di cellule T NY-ESO-1-specifiche e M1c di categoria M aumentavano il rischio di morte in modo indipendente. In un secondo modello di Cox, che non ha considerato i risultati sulle cellule T antigene-specifiche, una frequenza di MDSC > 11% suggeriva un impatto indipendente e l’associazione con la sopravvivenza è stata confermata nella coorte addizionale di pazienti. La sopravvivenza mediana dei pazienti con una frequenza più bassa di MDSC è risultata pari a 13 mesi vs 8 mesi in tutti gli altri (p < 0,001; coorti combinate). Gli autori hanno inoltre osservato una forte correlazione tra livelli elevati di MDSC e assenza di cellule T specifiche per l’antigene di melanoma, suggerendo un’interazione causale e clinicamente rilevante. Nessun impatto prognostico è stato invece osservato per Treg. In conclusione, le cellule soppressorie circolanti di derivazione mieloide CD14(+)CD11b(+)HLA-DR(-/low) hanno un impatto negativo sulla sopravvivenza e correlano inversamente con la presenza di cellule funzionali T specifiche per l’antigene tumorale nei pazienti con melanoma avanzato. Dunque, secondo i ricercatori, i risultati forniscono un razionale per studiare le strategie di deplezione delle cellule soppressorie di derivazione mieloide in ambito terapeutico, specialmente in combinazione con vaccini o transfer di cellule T.

Myeloid-derived suppressor cells predict survival of patients with advanced melanoma: comparison with regulatory T cells and NY-ESO-1- or melan-A-specific T cells. Clinical Cancer Research 2014 Mar 15;20(6):1601
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