mercoledì, 24 febbraio 2021
Medinews
3 Giugno 2015

L’APPELLO DEGLI ONCOLOGI: “IN 10 ANNI RADDOPPIATO IL PREZZO DEI FARMACI ANTI-CANCRO. SERVE SUBITO UN FONDO NAZIONALE PER L’ONCOLOGIA”

In dieci anni il prezzo dei farmaci anti-cancro è duplicato, passando da 4.500 dollari a più di 10mila al mese. L’Italia finora è riuscita a reggere l’impatto di questa crescita esponenziale, grazie ai sistemi di rimborso concordati con l’AIFA. Infatti nel nostro Paese il prezzo medio dei trattamenti antitumorali è fra i più bassi d’Europa. E l’aumento della sopravvivenza garantito dalle nuove armi garantisce un circolo virtuoso. Che però rischia di spezzarsi, se non si crea quanto prima un Fondo Nazionale per l’oncologia, che oggi manca. La richiesta alle Istituzioni viene dall’AIOM al 51° Congresso dell’ASCO. “Chiediamo di dare vita a questa fonte specifica di risorse da destinare a un settore delicato che richiede particolari attenzioni – ha affermato Carmine Pinto, presidente nazionale AIOM -. È necessario istituire una sorta di fondo farmaceutico nazionale staccato, solo così potremo disporre di un maggior numero di risorse per garantire a tutti i pazienti le cure migliori. Serve anche una rivisitazione dei costi dei farmaci sulla base dell’efficacia”. “In Europa i nuovi farmaci oncologici – ha spiegato Stefania Gori, segretario nazionale AIOM – sono approvati dalla EMA con criteri di validità scientifica degli studi, ma senza alcuna valutazione farmacoeconomica, che viene delegata alle singole nazioni. In Italia l’AIFA è riuscita a garantire l’erogabilità a carico del SSN di molti farmaci ad alto costo con accorgimenti organizzativi (distribuzione diretta con gli sconti dovuti alle strutture pubbliche) e finanziari (cost-sharing, risk-sharing, payment by result) ”.
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