domenica, 26 settembre 2021
Medinews
28 Ottobre 2009

INCIDENZA DI SINDROME MIELODISPLASTICA IN PAZIENTI CON CITOPENIA INSPIEGABILE

Un’analisi retrospettiva di campioni di midollo osseo suggerisce un’incidenza della malattia negli individui anziani più alta rispetto a quanto precedentemente ipotizzato

Sebbene l’anemia ad eziologia ignota sia comune nell’anziano, l’incidenza di sindrome mielodisplastica (SMD) è poco nota. Ricercatori canadesi hanno riesaminato 2267 campioni di midollo osseo analizzati presso il Sunnybrook Health Sciences Center di Toronto negli anni 2002 – 2005. Di questi, 322 (14%) rispettavano i criteri previsti di eleggibilità. Nello studio, 73 pazienti (22.6%) avevano ricevuto una diagnosi di SMD confermata e 32 (9.9%) di sospetta SMD. Lo studio pubblicato nella rivista Leukemia Research (leggi abstract originale) ha evidenziato che una diagnosi di SMD confermata o sospetta era più probabile nei pazienti di età > 65 anni (31.5% e 11%, rispettivamente). Età, MCV, LDH e RDW sono stati identificati quali fattori predittivi indipendenti associati allo sviluppo di SMD. L’estensione di tali risultati a comunità più ampie di soggetti anziani anemici suggerisce che l’incidenza di SMD possa essere più alta di quanto precedentemente postulato.


SIEnews – Numero 19 – 29 ottobre 2009
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