giovedì, 30 giugno 2022
Medinews
25 Febbraio 2016

In real life, one-quarter of patients with hormone receptor-positive metastatic breast cancer receive chemotherapy as initial palliative therapy: a study of the Southeast Netherlands Breast Cancer Consortium

The objective of this study was to present initial systemic treatment choices and the outcome of hormone receptor-positive (HR+) metastatic breast cancer. All the 815 consecutive patients diagnosed with metastatic breast cancer in 2007-2009 in eight participating hospitals were identified. From the 611 patients with HR+ disease, a total of 520 patients with HER2-negative (HER2-) breast cancer were included. Initial palliative systemic treatment was registered. Progression-free survival (PFS) and overall survival (OS) … (leggi tutto)

Nella pratica clinica, le decisioni terapeutiche per le pazienti affette da tumore metastatico della mammella, con recettori ormonali positivi e negatività di HER2, sono eterogenee. La recente pubblicazione della casistica olandese su Annals of Oncology descrive retrospettivamente le scelte terapeutiche condotte in 520 pazienti, confrontando il gruppo di pazienti trattate con chemioterapia di prima linea e il gruppo di quelle trattate con terapia ormonale. Come prevedibile, i due gruppi erano molto diversi per caratteristiche di presentazione: la chemioterapia è stata scelta mediamente in donne più giovani, trattate più aggressivamente in adiuvante, con meno patologie concomitanti e con malattia meno frequentemente limitata all’osso. L’outcome delle donne trattate con chemioterapia risultava peggiore sia in termini di PFS che di sopravvivenza globale: pur essendo il confronto corretto per le principali variabili prognostiche, studi retrospettivi di questo tipo lasciano aperto il quesito sulla migliore strategia terapeutica di prima linea.
TORNA INDIETRO