sabato, 18 settembre 2021
Medinews
28 Ottobre 2009

IMPATTO PROGNOSTICO DELLA REGOLAZIONE DEL JAK2 NEL LINFOMA DI HODGKIN

Bassi livelli di miR-135a e la conseguente ‘down-regulation’ di JAK2 si associano ad una aumentata frequenza di recidive e una ridotta sopravvivenza libera da malattia

L’evoluzione del linfoma di Hodgkin (LH) classico dipende sia dalle caratteristiche intrinseche delle cellule tumorali che da quelle del microambiente, rendendo quindi l’analisi del linfonodo un approccio valido ed efficace per la definizione della malattia. Ricercatori spagnoli hanno esaminato l’influenza di 25 microRNA (miRNA) caratteristici, già identificati per il LH classico, sull’outcome clinico in 89 pazienti con LH classico trattati omogeneamente e con un follow-up mediano di 80 mesi. I pazienti con bassa espressione di miR-135a mostravano una più alta probabilità di ricaduta (p = 0.04) ed una più breve sopravvivenza libera da malattia (p = 0.02). L’analisi funzionale delle linee cellulari di LH classico ha dimostrato che i livelli di miR-135a attivo aumentavano dopo transfezione con il suo precursore ‘pre-miR-135a’, inducendo apoptosi ed inibizione della crescita cellulare. L’analisi specifica ha suggerito una regolazione diretta di JAK2 da parte di miR-135a. La ‘down-regulation’ di JAK2 mediata da miR-135a induce una riduzione dei livelli di Bcl-xL-mRNA e della relativa proteina, suggerendo un ruolo di Bcl-xL nell’apoptosi mediata da miR-135a/JAK2. I risultati dello studio pubblicato nella rivista Blood (leggi abstract originale) confermano il ruolo critico di miR-135a nella sopravvivenza delle cellule di LH classico e nella prognosi dei pazienti con LH classico ed indicano la possibilità di approcci terapeutici diretti contro miR-135a.


SIEnews – Numero 19 – 29 ottobre 2009
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