Medinews
20 Ottobre 2015

IL PRESIDENTE PINTO: “CONTRO IL FUMO BISOGNA CAMBIARE MODELLI CULTURALI”

“Cambiare i modelli culturali, soprattutto tra i giovani, per convincerli a smettere di fumare”. E’ su questo che bisogna puntare per ottenere risultati duraturi nella lotta al fumo. Ad affermarlo è Carmine Pinto presidente dell’AIOM, commentando i divieti sul fumo approvati dal Consiglio dei Ministri. “La misura migliore – rileva il presidente degli oncologi – sarebbe arrivare ad un divieto di vendita delle sigarette, ma il passato ci ha insegnato che i problemi, come visto in altri ambiti, non si risolvono col proibizionismo. Sono dunque necessarie altre misure”. D’altro canto, spiega, ”non si può fare tutto in un giorno: nel 2003, quando si introdusse il divieto di fumo nei luoghi pubblici chiusi, ad esempio, si pensò che ciò avrebbe portato molti problemi. A distanza di alcuni anni si sono invece visti forti effetti positivi, con una diminuzione dei fumatori tra gli uomini. Questa è stata una vera rivoluzione per il nostro Paese, ma purtroppo ciò non è stato sufficiente”. La misura che prevede immagini choc sui pacchetti, sottolinea Pinto, ”è molto importante, ma bisogna anche puntare su una vera campagna culturale indirizzata soprattutto ai giovani: vanno cambiati appunto i modelli, perché le persone devono essere convinte, e non costrette, a non fumare”. Per questo, annuncia il presidente Aiom, ”il prossimo anno la nostra associazione avvierà una grande campagna contro il tabagismo, rivolta anche ai giovani e alle scuole, puntando su nuovi modelli culturale e sociali”.
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