HER2-positive breast cancer consists of four intrinsic molecular subtypes-luminal A, luminal B, HER2-enriched, and basal-like-and a normal-like subtype, with the HER2-enriched subtype having the highest activation of the EGFR-HER2 pathway. We aimed to test the hypothesis that patients with the HER2-enriched subtype benefit the most from dual HER2 blockade. PAMELA is an open-label, single-group, phase 2 trial done in 19 hospitals in Spain. We recruited female patients … (leggi tutto)
Lo studio PAMELA pubblicato su
Lancet Oncology ha dimostrato prospetticamente come l’eterogeneità molecolare del carcinoma mammario HER2-positivo influenzi la risposta ai trattamenti. Diverse evidenze da analisi retrospettive condotte su campioni raccolti in ambito di studi prospettici di neoadiuvante avevano messo in luce il ruolo rilevante dell’eterogeneità per la malattia HER2-positiva, che trova nello studio PAMELA una conferma prospettica. Nel dettaglio, in questo studio, le pazienti con carcinoma HER2-positivo, e classificato
HER2-enriched dall’analisi del profilo di espressione genica, hanno ottenuto tassi di risposta patologica completa dopo trattamento neoadiuvante privo di chemioterapia con trastuzumab + lapatinib (e terapia ormonale se recettori ormonali positivi) significativamente più elevati rispetto ai casi HER2-positivi non
HER2-enriched (35% vs 10%). Nonostante la classificazione basata su profili di espressione genica non sia pronta per la pratica clinica, questo studio apre importanti scenari per valutare in studi più ampi, e con dati di sopravvivenza disponibili, il suo potenziale per selezionare pazienti con carcinoma HER2-positivo candidabili a strategie terapeutiche di
de-escalation.