domenica, 24 ottobre 2021
Medinews
7 Dicembre 2016

Global, Regional, and National Cancer Incidence, Mortality, Years of Life Lost, Years Lived With Disability, and Disability-Adjusted Life-years for 32 Cancer Groups, 1990 to 2015. A Systematic Analysis for the Global Burden of Disease Study

Cancer is the second leading cause of death worldwide. Current estimates on the burden of cancer are needed for cancer control planning. To estimate mortality, incidence, years lived with disability (YLDs), years of life lost (YLLs), and disability-adjusted life-years (DALYs) for 32 cancers in 195 countries and territories from 1990 to 2015. Cancer mortality was estimated using vital registration system data, cancer registry incidence data (transformed to mortality estimates … (leggi tutto)

Molto interessante l’articolo pubblicato su JAMA Oncology, che fornisce una “fotografia” epidemiologica aggiornata, grazie ai dati del Global Burden of Disease. Nel 2015, nel mondo, sono stati registrati 17 milioni e mezzo di nuovi casi di tumore, con 8,7 milioni di decessi, e un “costo” di 208,3 anni di vita “aggiustati per disabilità”, vale a dire la somma degli anni di vita persi e degli anni di vita con disabilità conseguente alla diagnosi di tumore. Nel decennio compreso tra il 2005 ed il 2015, il numero di casi di tumore è aumentato del 33%: gli autori stimano che tale aumento sia attribuibile, per il 12,6%, all’aumento della popolazione mondiale, per il 16,4% all’invecchiamento della popolazione, e per un 4,1% (quindi una percentuale più piccola rispetto alle precedenti voci, ma sicuramente non trascurabile) all’aumento dell’incidenza a parità di età. L’incidenza di tutti i tipi di tumori insieme, standardizzata per età, è aumentata, nel decennio ultimo, nella grande maggioranza degli Stati considerati nell’analisi. Si tratta di dati molto interessanti, con ovvie implicazioni per il prossimo futuro: l’incidenza dei tumori aumenterà, a livello globale, anche nei prossimi anni, a fronte di risorse economiche (sempre più) limitate. Gli autori sottolineano l’importanza di proseguire negli sforzi (anzi potenziandoli) in termini di prevenzione: le politiche di controllo del fumo, le vaccinazioni, la promozione dell’attività fisica e della dieta equilibrata sono i capitoli più importanti, ma non gli unici, del cruciale sforzo legato alla prevenzione.
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