giovedì, 30 giugno 2022
Medinews
20 Ottobre 2016

Genetic Determinants of Cisplatin Resistance in Patients With Advanced Germ Cell Tumors

Owing to its exquisite chemotherapy sensitivity, most patients with metastatic germ cell tumors (GCTs) are cured with cisplatin-based chemotherapy. However, up to 30% of patients with advanced GCT exhibit cisplatin resistance, which requires intensive salvage treatment, and have a 50% risk of cancer-related death. To identify a genetic basis for cisplatin resistance, we performed whole-exome and targeted sequencing of cisplatin-sensitive and cisplatin-resistant GCTs. Men with GCT who received a cisplatin-containing chemotherapy regimen and had available tumor tissue … (leggi tutto)

I tumori a cellule germinali sono a ragione considerati tra quelli più sensibili alla chemioterapia. Peraltro, come sottolineano Bagrodia e colleghi nell’articolo recentemente pubblicato sul Journal of Clinical Oncology, una minoranza dei casi si caratterizza per la resistenza alla chemioterapia con cisplatino e questa resistenza è purtroppo associata a una prognosi particolarmente sfavorevole. Nel tentativo di identificare le alterazioni genetiche associate alla resistenza al platino, gli autori hanno sequenziato l’esoma di 180 tumori: i risultati sono particolarmente interessanti. Molti casi resistenti presentavano una mutazione di TP53, particolarmente frequente nei non seminomi con primitività mediastinica. Inoltre, in una percentuale rilevante di casi sono state identificate mutazioni “actionable”, vale a dire potenziale bersaglio di farmaci già disponibili o in sviluppo. Questi dati sono importanti per due motivi: da una parte, offrono spunti per una possibile migliore caratterizzazione basale, sia in termini prognostici che predittivi rispetto all’attuale trattamento standard con platino, dall’altra, suggeriscono, anche in questa neoplasia, la possibile sperimentazione di trattamenti target, in alternativa alla chemioterapia o al momento della comparsa della resistenza.
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