venerdì, 4 dicembre 2020
Medinews
16 Giugno 2009

FREQUENZA DI METASTASI LINFONODALI NEL CARCINOMA RENALE

Lo studio dei meccanismi angiogenetici permette di definire le vie preferenziali di diffusione della neoplasia renale a cellule chiare e di spiegare il suo sviluppo per via ematica piuttosto che per via linfatica

Ricercatori belgi hanno valutato in pazienti con carcinoma renale il grado di linfoangiogenesi, con esame istomorfometrico, e i livelli di espressione di mRNA dei fattori ad essa legati con RT-PCR. Usando l’anticorpo D2-40 come marcatore linfatico, sono stati quantificati i vasi linfatici in 150 sezioni di carcinoma renale a cellule chiare e di 61 controlli non neoplastici secondo il metodo di Chalkley, che misura l’area occupata dai vasi linfatici (AVL). La doppia colorazione con Ki67 e D2-40 è stata utilizzata per valutare la linfoangiogenesi attiva. I livelli di espressione di mRNA dei fattori di linfoangiogenesi sono stati determinati in 25 carcinomi renali a cellule chiare e di 9 campioni non neoplastici. I risultati dello studio, pubblicato nel British Journal of Urology International (leggi abstract originale), indicano che l’AVL era maggiore nei tessuti normali che in quelli intra- e peri-tumorali (p < 0.001) mentre l’AVL alla periferia della massa tumorale era più estesa di quella nel parenchima tumorale (p < 0.001). Proliferazione delle cellule endoteliali linfatiche è stata osservata nell’8.2% delle sezioni di controllo ed era superiore di quella intratumorale (2.6%; p = 0.02) e peritumorale (6.5%; p > 0.05). Rispetto ai controlli, i campioni di carcinoma renale avevano livelli di espressione più alti di mRNA del fattore di crescita endoteliale vascolare (VEGF)-A e VEGF-C, ma più bassi di VEGF-D e Prox-1 (tutti p < 0.001). I risultati dello studio indicano solo una limitata linfoangiogenesi nel carcinoma renale a cellule chiare. Dato che molti fattori di crescita regolano sia l’angiogenesi che la linfoangiogenesi, lo studio suggerisce indirettamente che l’ematoangiogenesi è predominante nel carcinoma renale a cellule chiare. Questi dati potrebbero in futuro meglio spiegare i meccanismi attraverso i quali il carcinoma renale a cellule chiare si diffonde preferibilmente per via ematica piuttosto che per via linfatica.


Renal Cancer Newsgroup – Numero 6 – Giugno 2009
TORNA INDIETRO